
La cosiddetta new wave del cinema cecoslovacco è ancora tra noi. Niente a che vedere con il grottesco “cinema polacco” che si vede ultimamente sul palco di Zelig. Con il termine Czech New Wave si fa riferimento alla produzione cinematografica boema dei primi anni ’60. Una vera e propria nouvelle vague, con tanto di autori chiave e opere cardine. Tra queste sicuramente Valerie And Her Week Of Wonders di Jaromil Jireš e Daisies diVěra Chytilová, rapidamente entrati nell’empireo dei cult movie, con tanto di estimatori oltre ogni sospetto come Jarvis Cocker e Trish Keenan dei Broadcast.
Ma andiamo con ordine. Il Valerie Project è un vero e proprio supergruppo che riunisce alcuni nomi cardine della scena psych folk di Philadelphia. Il deus ex machina del progetto è manco a dirlo Greg Weeks degli Espers. Il Nostro vede il film di Jireš su una copia in 16mm di proprietà di Joseph Gervasi, collezionista e distributore di pellicole culto, e si innamora immediatamente della stranissima atmosfera del film (che per la cronaca in Italia girò quasi in condizioni di clandestinità con il titolo forzatamente osé di “Fantasie di una tredicenne”). Il progetto Valerie assume rapidamente i connotati di un omaggio sotto le sembianze di una nuova soundtrack. Greg chiama a raccolta membri degli Espers e altri amici musicisti del giro di Philadelphia: Fern Knight, Grass, Fursaxa, Timesbold, Woodwose, Rake, Charles Cohen. Il disco in questione è il lascito su disco delle session strumentali concepite dal gruppo e già ampiamente rodate dal vivo. Lo score originale di Lubos Fiser è una lunga suite dolciastra e deliziosamente bucolica che si sposa a meraviglia con i vampiri e gli assurdi personaggi del film. Lo score concepito dal Valerie Project è invece molto più sinfonic-folk. Una “versione sinfonica dei Magma” la definisce infatti Weeks. Come soundtrack non funziona benissimo, come omaggio ideale ai singoli momenti del film sì. Progetto tra i più strambi e originali che è capitato di ascoltare di recente, farà felice qualche giovane wicca dark sempre alla ricerca di oscure fairy tales.

Proprio la soundtrack originale di Fiser fu pubblicata l’anno scorso dalla Finders Keepers di Andy Votel che ora completa la sua personale operazione nostalgia mandando in stampa lo score di Daisies, per la prima volta in assoluto. La parabola delle due Marie che vivono sempre più in simbiosi, immergendosi nei loro personalissimi mondi mentali, viene scandita da brevi marcette belle epoque, non-sense melodici da cartoon e sciccherie exotiche misto coretti d’opera. Un documento sonoro che ovviamente va di pari passo con le immagini e ad esse si riallaccia, ma mostra i suoi perché anche su supporto audio. “Here, at last, is the soundtrack to maybe THE underground film of all time in all its crazy daisy glory. Monsieur, you are spoiling us”. Parola di Jarvis Cocker!
(7.0/10)