
Per Torquemada vale lo stesso identico discorso fatto per i FuckVegas; anch’essi si inseriscono in quella sottile linea rossosangue che da sempre lega il sottobosco italiano al noise rock americano più truce. Soltanto che la proposta di questo trio all’esordio è più granitica, con una bella spazzolata di southern rock e una voce non proprio da cresimanda, che ricorda un Lemmy più giovane ma non meno avvezzo ai vizi.
Sudore e alcol, volumi a palla e ritmi tiratissimi per un assalto hard-noise diretto, senza fronzoli o giri di parole. Tales From The Bottle dichiara sin dal titolo la sua essenza ed è un atto di completa adorazione verso certo noise-rock a stellestrisce: Industrialnoisepostrock sembra uscire dai primi album degli Unsane, tant’è che ne sfrutta (inconsapevolmente?) anche il giro di basso mentre Infernalcoholic Man vive di quei giri boogie-a-billy di gruppi come Surgery o Chrome Cranks.
Ma non è il singolo pezzo ad importare, ma la passione che questi tre ci mettono, tanto che la curiosità è quella di vederli dal vivo. Se solo riproducono la metà dell’energia spesa su disco, beh, c’è da gare attenzione alle mura del locale. Promossi in pieno.
(6.7/10)