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Mansbestfriend – Poly.Sci.187 (Anticon / Goodfellas, 21 maggio 2007)

di Daniele Follero

Si rifà vivo Tim Holland, il patron della Anticon. Niente hip-hop stavolta, niente rapping da stream of consciousness, quindi niente Sole. Holland riprende il suo moniker da produttore-di-se-stesso e, come annunciato, pubblica un disco tutto strumentale, il suo primo album a nome Mansbestfriend ad uscire per la Anticon.

Quasi a voler dare una risposta netta a chi aveva dubitato della recente svolta pop dell'etichetta newyorchese, Poly.Sci.187 è un disco che concede ben poco alle frivolezze, sfoggiando uno stile inconfondibilmente avant, che lo rende affascinante quanto complesso e impegnativo. Ritmi irregolari e sghembi, sovrapposizioni asincrone di loop, la ricerca di sonorità lo-fi e una continua manipolazione dei timbri attraverso strumenti elettronici: in poche parole lo stile Anticon per eccellenza, sfuggente a qualsiasi definizione di genere, viene fuori in quest'album con tutta la sua forza corrosiva. Nella sfida lanciata all'hip-hop più conformista, quest'ultimo ne esce a pezzi, perdendo finanche le parole e rimanendo pura e semplice allusione sporadica. Così come il groove, sempre scomposto e trasformista, si distacca completamente dalla sua funzione principale e prevalente, il ballo, per affiancarsi agli altri elementi costitutivi della composizione in una dimensione puramente, si potrebbe dire, estetico-contemplativa. Né più né meno che un elemento stilistico, l'hip-hop viene affiancato a sonorità decisamente ambient (6 Million Wayz 2live), strumenti orientali e folklorici, registrazioni televisive (Spin The Humans), martellamenti industrial (High Noon And Sobered), divertissements electro (50 At 30; Firefish), in un collage fatto di tanti piccoli tasselli che trovano una propria coerenza soltanto se guardati da molto lontano e con una buona prospettiva di totalità dell'immagine. E' per questo che Poly.Sci.187 è un lavoro che si fa apprezzare sia nel particolare, interessante per la raffinatezza con la quale è curato, sia nel complesso, giocato su una bella rete di relazioni e rimandi, tra i suoni. Un lavoro che in apparenza può sembrare grossolano, ma che dopo alcuni ascolti si rivela l'esatto contrario.

 

  • avant hip-hop
  1. Dedemma Speaks
  2. The Teachings Of Leviticus
  3. Wilting Onward
  4. High Noon And Sobered
  5. Allieverwanted
  6. Stuck In My Head Since I Was 12
  7. Giant Man Eating Bird
  8. Bosnian Jazz
  9. Spin The Humans
  10. 50 At 30
  11. Firefish
  12. Father Vs. Courage
  13. Party Till We Drop
  14. Missile Defense
  15. How Big Is Space
  16. 6million Wayz 2live