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Holly Golightly & The Brokeoffs – You Can’t Buy A Gun When You’re Crying (Damaged Goods / Goodfellas, 2 aprile 2007)

di Giancarlo Turra

Come ogni incallito cinefilo ben sa, Holly Golightly è la ragazza libera come l’aria interpretata da una splendida Audrey Hepburn in Colazione Da Tiffany. Non solo: è anche un’altra - quasi non più - ragazza che più diversa non si potrebbe. Maneggia abile la chitarra e canta da “tuff chick” e, insomma, è un bel tipino che noi europei immaginiamo di poter trovare ovunque in America. Non stanno proprio così le cose, dal momento che Holly è di natali britannici, ma ciò non toglie che sappia comunque il fatto suo, avendo esordito - quasi per caso e per gioco - nel 1995 dopo una militanza quadriennale con le Headcoatees. Da lì ha snocciolato una discografia folta prossima alla decina di titoli, tra cui uno a metà con Billy Childish, aprendo concerti di White Stripes, Mudhoney e Rocket From The Crypt.

Siccome il detto “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” si rivela spesso veritiero, sappiate che nello spirito non fa eccezione neppure questo nuovo progetto in combutta col fidato Lawyer Dave. Ritrovate qui sonorità che non invecchiano mai, classiche come gli abiti sfoggiati dal duo in copertina e sorrette dalla medesima primitiva  solidità dell’apparecchio radio raffigurato nell’interno. Non passa mai di moda questa musica, perché impermeabile ai trend, a condizione che sia eseguita da chi ne ha conoscenza diretta o quantomeno “sentita”.

Che tale sia il caso lo provano lo stompin’ blues ticchettante però sinuoso Devil Do, il valzer in quel di  “Parigi, Arkansas” Just Around The Bend, un hillbilly in punta di polveroso cuore come Everything You Touch e il country altrettanto di Medicine Water. Ci si imbatte poi nel cinguettare sbarazzino e acustico della title track, nel ripescaggio del traditional Crow Jane in chiave di pionieristico folk; si guarda al prebellico – come Jolie Holland, altro nome che si può chiamare in causa - senza azzardare inutili modernismi nell’incantevole So Long. Puntuali, arrivano la “train song” waitsiana Time To Go e il fantasma nero di Whoopie Ti Yi Yo, l’amara confessione dei fuorilegge Johnny e June Jesus Don’t Love Me e una ballata da sciogliersi dentro qual’è Black Heart. Tutto quel che ti aspetti, perfetta e calibrata certezza in tempi malagevoli da decifrare.  

Qui frizzante e là romantico, You Can’t Buy A Gun When You’re Crying è un ribaldo e amabilmente guascone che nasconde una profumata rosa nel pugno e non ha paura di dirlo. Assaporatela senza aver paura delle spine: Holly e Dave si sono premurati di toglierle per noi.

(7.4/10)

 

  • country blues
  1. Devil Do
  2. Just Around The Bend
  3. Everything You Touch
  4. Medicine Water
  5. You Can’t Buy A Gun
  6. Crow Jane
  7. So Long
  8. Time To Go
  9. Black Heart
  10. Clean In Two
  11. Jesus Don’t Love Me
  12. I Let My Daddy Do That
  13. Whoopie Ti Yi Yo
  14. Devil Don’t