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Harshcore – The Sybian Sorority (rudiMENTALE, maggio 2007)

di Antonello Comunale

Leggi “Harshcore” e abbassi istintivamente il volume prima di iniziare con la prima traccia. Poi scopri che c’è molto poco harsh noise tra questi brani. Harshcore è il nome del progetto messo in piedi da Luca Sigurtà e Tommaso Clerico, che si fonda principalmente su un concetto di elettronica industriale guasta, decomposta, totalmente in avaria. I nostri non fanno mistero di ispirarsi a gente come Strangulated Beatoffs e Skin Graft in generale. Dal vivo pare che suonino con delle assurde maschere prese dall’ex-scuola elementare in cui hanno registrato questo disco. La diagnosi è chiara: weird all’ennesima potenza. Le brutture nonsense della Wolf Eyes generation attecchiscono anche qui e gli Harshcore nascono per allinearsi al malevolo trend d’oltremanica. Per la melmosa lentezza elettronica possono ricordare i Dead Machines o i Mindflayer se non proprio la prima cancrena industrial di Monte Cazazza e Factrix. Il disco va preso come un tutt’unico dalla prima all’ultima traccia. Un malatissimo blues della discarica, che poggia quasi tutto su elettronica cheap e basso ora cavernoso ora distorto. Piccoli frammenti sonori arrivano qui e lì ad animare lo scenario. Appaiono anche delle tremebonde voci in Dirge, la più horror del lotto insieme alla finale The Amputee. Acerbo e tirato via in velocità ma questo è un disco che può divertire parecchio gli estimatori del genere.

(6.3/10)

 

  • weird industrial
  1. The Sybian Sorority
  2. Jordan
  3. Thaoma
  4. Chet Baker
  5. Dirge
  6. Lorna
  7. The Amputee