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David Shrigley – Forced to Speak With Others (Azuli / Audioglobe, 5 marzo 2007)

di Gianni Avella

Il cielo si fa nero e si schiude. C’è una pioggia torrenziale. Tuoni e lampi che colpiscono rock stars e pubblico. Molti di questi muoiono mentre tutto brucia tra le fiamme. La terra si apre e ronzanti mosche accerchiano corpi senza vita. Si sente odore di morte ovunque. La pioggia continua a cadere, e tra un tuono e un lampo compare lui, Satana, e tutti i corpi impugnano gli strumenti per accompagnarlo nella sua performance. È veramente grande. Yeah! Grande!
Pensateci, sembra il Festival di Altamont visto dagli occhi di Clive Barker oppure da un Terry Gilliam in delirio allucinogeno; invece è farina di David Shrigley, artistoide inglese alla soglia degli anta, che dopo qualche cameo nei LateNight Tales di Air e Four Tet, debutta ufficialmente con un disco di spoken word per Azuli. Artista trasversale di vario stampo: dai fumetti (striscia settimana sulle pagine del Guardian) alle animazioni (sue quelle del video Good Song dei Blur) sino alla satira; padrone di un tratto confusionario come un bimbo ai primi pennelli e tagliente paroliere à la Ivor Cutler (anche se meno inquietante), dunque anarchico jolly tra illogico e bizzarro.

Per semplificare lo potremmo incastonare nel giusto mezzo tra l’anzidetto Cutler e Peter Blegvad, ma sarebbe un po’ troppo, pure per lui, quindi soffermiamoci al presente senza disturbare il passato.
Forced To Speak With Others si presenta come detto in apertura, ovvero nel delirio dantesco di Rock Festival: parole di Shrigley (ma a declamare è tal Steven Sutcliffe) e battito sinistramente hip hop. Bisogna ascoltare e immedesimarsi nelle corde del nostro, anche nella grottesca storiella dell’insetto che rilascia le sue uova all’interno di cervelli umani – “sono un insetto piccolo. Quando dormi attraverso sul tuo viso, entro nel tuo cervello…un ottimo posto per i miei bambini…” – di Eggs per entrarci dentro. Trame folkye (I Am Good), echi dub (Our Children), percussioni accidentate (Clumbs Father/You Don’t Love Me)…

Basta cosi: rischio di rimanerci. David Shrigley, File under: borderline music.

(7.0/10)

 

  • spoken-word
  1. Rock Festival
  2. Eggs
  3. Loathsome
  4. I Am Good
  5. Snowman
  6. Doctors
  7. Our Children
  8. The Jist
  9. Sawing
  10. What There Is
  11. Questions
  12. My Beer
  13. Clumsy Father/You Don’t Love Me
  14. Don’t’s
  15. Hopping + Wiggling
  16. Scribble