
Se seguite il podcast di Solid Steel sapete già che aria tira in casa Ninja. La politica dell’etichetta si basa da sempre su un’ortodossia del turntable, mescolata a viaggi sonori in tutte le parti del globo ritmico. I mattatori per quest’ennesima compilation sono due dei DJ che hanno fatto la storia del movimento e quindi non hanno bisogno di presentazioni.
Il set (della durata complessiva di poco più di un’ora) spazia attraverso il blues, il rock, l’electropop e ovviamente il rap: un concentrato velocissimo di black music che senza alcuna discontinuità spacca il beat in quattro e lo eleva al massimo della sua essenza. I passaggi curatissimi e veramente impercettibili fanno salire ancora una volta i monaci zen della puntina sul gradino più alto del podio.
Quello che manca però, è la sperimentazione sul suono à la Kid Koala, l’uso ipercritico e attivo dello strumento, la voglia di osare non solo sulla scelta della playlist. L’operazione - eccellente dal punto di vista tecnico- rischia di cadere nell’iper-perfezionismo e nell’autocompiacimento. Per chi va a pane e giradischi, una bomba; per tutti gli altri, un mix che farà comunque sculettare il dancefloor.
(6.0/10)