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Be Invisible Now! – Neutrino (Boring Machines, 1 maggio 2007)

di Antonello Comunale

Ecco un disco che suona talmente rétro da sembrare moderno e desueto. Be Invisibile Now! è il progetto musicale del trevigiano Marco Giotto, uno con un passato in formazioni di varia natura, una collaborazione con i With Love e una passione per gli strumenti vintage anni ’70. Neutrino, il suo primo disco, è interamente suonato con strumentazione analogica deliziosamente old-fashion. Tastiere Roland e Korg d’antan, sintetizzatori valvolari e theremin a tutto spiano. Il risultato è un viaggio kraut cosmico senza via di fuga. Musica interamente strumentale dalle inevitabili fascinazioni cinematiche e dal carattere straordinariamente kitsch. Neutrino è una sorta di concept album sugli studi dei neutrini in relazione al comportamento degli esseri umani, ma soprattutto è un tour de force di nostalgia cosmica, che dimostra di aver masticato, digerito e risputato centinaia di dischi kraut degli anni ’70 avendo Klaus Schulze come sacra icona. In pratica sembra di ascoltare la soundtrack di un film di fantascienza anni ’60, qualcosa che comincia con il viaggio verso Giove e Oltre l’Infinito di 2001: Odissea nello spazio e si conclude nel mare magnum nebuloso di Solaris. Brani come Antiparticella e Sarin sono talmente cinematografici nell’andamento e anni ’70 nelle sonorità, che riportano apertamente alla mente le soundtrack del primo John Carpenter, quello dell’epoca a cavallo di 1997: fuga da New York e La Cosa. Un disco come questo, stracolmo di quelle vecchie e calde sonorità analogiche risalta di sicuro ora che la prassi è quella del freddo digitale made in laptop. Deliziosamente inattuale ecco un disco retro-futurista.

(7.0/10)

 

  • kraut space rock
  1. Neutrino
  2. Antiparticella (Double Beta Decay)
  3. Sarin
  4. Super K 82-83 (A measurement OF Atmospheric Neutrino Flux Consitent With Tau Neutrino Appereances)
  5. Weather Report