Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

Band Of Horses – Cease To Begin (Sub Pop / Audioglobe, 9 ottobre 2007)

di Alessandro Grassi

L’unica cosa che non dovevano fare era arrendersi all’autocompiacimento. Ed è proprio quanto hanno fatto. Detlef Schrempf è una cazzo di ballad compiaciutissima e non è l’unica ahimé. E nell’economia di un disco di 10 pezzi non si possono spendere tre cartucce in questo modo. No perché Marry Song è un gran pezzo anche se è uno scimmiottamento palese degli Shins senza avere la loro classe, e Ode To LRC è una buona traccia anche se puzza di Built To Spill d’annata, e No One’s Gonna Love You è una grande ballad commovente degna di stare nel loro primo disco, che diciamocelo, aveva tutt’altra grinta e tutt’altra ispirazione.

Sì perché Wicked Girl era un po’ Interpol ma aveva carica da vendere, The Funeral aveva delle aperture sonore portentose e The Great Salt Lake era semplicemente una grande canzone. E’ triste pensare che il debutto di Everything All The Time avveniva solo l’anno scorso, ma questo Cease To Begin si guarda allo specchio e si sorride ammiccante, ed è tutto quello che sa fare.

(4.9/10)

 

  • indie pop
  1. Is There A Ghost?
  2. Ode To LRC
  3. No One’s Gonna Love You
  4. Detlef Schrempf
  5. The General Specific
  6. Lamb Of The Lam (In The City)
  7. Islands On The Coast
  8. Marry Song
  9. Cigarettes, Wedding Bands
  10. Window Blues