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Antelope - Reflector (Dischord / Goodfellas, marzo 2007)

di Paolo Grava

Dalle parti di Washington D.C. continuano a sfornare dischi in regime di austerità. E' la volta degli Antelope, trio guidato dal chitarrista Justin Moyer (ex El Guapo / Supersystem), mentre gli ex Vertebrates Bee Elvy e Mike Andre si scambiano basso e batteria. Reflector, prodotto da Ian MacKaye, è un disco minimale nei suoni e ridotto nelle dimensioni, durando poco più di 25 minuti. Dimenticatevi l'elemento muscolare dei Supersystem e l'urgenza espressiva tipica del catalogo Dischord, i suoni sono ripetitivi e ipnotici e i testi pungenti vengono spesso declamati da Justin in trance.

Concentration è una scatola vuota, una "scatola metallica" dove il basso rimbalza come una palla di pixel nei videogame d'antan. Justin Jesus e Collective Dream ricordano il tribalismo freddo di certa no wave e spostano i riferimenti black dall'America all'Africa. Avete presente i meravigliosi esperimenti degli Ex alle prese con la musica etiope usciti su cassetta qualche anno fa dopo il tour nel corno d'Africa? Da Mirroring e Flower emergono i Jane's Addiction più esotici, in Deadeye gli Antelope suonano con i Supersystem sotto roipnol, in Wandering Ghost e Contraction tappeti micro-funk reiterati accompagnano la cantilena distante e aliena di Moyer. Il disco ha un fascino sinistro e contagioso, un esperimento riuscito che apre nuove finestre e cambia l'aria in casa Dischord.

Justin Moyer / Destroyer / Jesus, dopo l'exploit warholiano come Edie Sedgwick e il mezzo passo falso di A Million Microphones si conferma come una delle menti più brillanti della scena capitolina.

(7.0/10)

 

  • no-core
  1. Reflector
  2. Deadeye
  3. Contraction
  4. Mirroring
  5. Justin Jesus
  6. Wandering Ghost
  7. Flower
  8. Concentration
  9. The Demon
  10. Collective Dream