
Soul bianco e country vellutato. Ghiaccio a traboccare e un pizzico di deserto, brezze twang, un’oliva funk. Una miscela che profuma d’esotico, sole mare per un piccolo pubblico assonnato a riva. When The Air is Bright They Shine, lo dice già il titolo, è pop elegantemente classico, un po’ Lambchop in bossa un po’ Chris Rea e Chris Isaak. Crooning affogato tex-mex dalle parti di Howe Gelb per un album che è tutta una scoperta: quando lo senti compiaciuto si gioca la carta d’antan M Ward sotto forma di novelty song (A Town Called Ivanhoe, un country folk da cameretta per spazzole e xilofoni), quando te lo vedi già diretto verso un songwriting di genere (Don't You Miss Her) fa capolino un duetto lui/lei tra chitarra blues e jingle jangle d’effetti bofonchiati che è un puro incanto.
You Pay No Mind è la risposta alla ditta che fu Gelb/Calexico - ovvero Giant Sand - , una cartolina dall’Arizona come il brano che segue Morning Mist, cavallo di razza psych-rock per chitarre sciolte e briglia salda sul crooning più oppiaceo. A chiudere l’ennesima novelty in souplesse, un giro furbetto alla chitarra, un diesis al momento giusto, dettagli e poi lui vagamente Time di Prince.
In casa Type, Mountaineer ovvero il songwriter Henning Wandhoff e band, è un’ostrica nell’oceano ma non solo: questo è exotic pop di prima classe.
(7.2/10)