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Marco Lo Russo / Tiziano Zanotti – Tarabuk (Velut Luna, 11 agosto 2006)

di Fabrizio Zampighi

Tarabuk è coriandoli in forma di note, scenari evocativi e accoglienti, scambi soavi ma decisi, appeal immediato, capacità del suono di dipingere spaccati circospetti (Biagio), incedere solenne (Maximized), ambienti sonori dinamici, colori gitani (Viaggiando), groove in crescendo (Xa), atmosfere sognanti dal sapore d'oriente (Tarabuk). Una libera associazione di fisarmonica e contrabbasso che attrae con la sua dialettica elementare, le armonie cortesi, il respiro nomade e sconfinato, la semplicità d'uso.

Sembrerebbe logico raccogliere i pochi spiccioli d'anima rimasti per regalarli alla creatura di Marco Lo Russo e Tiziano Zanotti, evitando di scendere ulteriormente nei particolari. Ma non è tutto oro quel che luccica. In alcuni frangenti ci si accorge infatti di non essere arrivati alla quadratura del cerchio, di aver temporeggiato oltre il dovuto, di essersi spinti un po' troppo lontano col rischio di non ritrovare più la strada di casa, soprattutto quando l'improvvisazione prende il sopravvento sulla rigida definizione dei ruoli trasformando, in assenza di una parte ritmica stabile, timbri altrove destinati a creare riuscite collaborazioni in arrampicate strumentali un tantino sfilacciate. Momenti di appannamento che non pregiudicano la qualità generale del progetto, intendiamoci, ma che rischiano di far passare un interessante esperimento di fusione per un disco dai toni ordinari.

(6.5/10)

 

  • folk-jazz
  1. Viaggiando
  2. Xa
  3. Afternoon In Solo
  4. Schegge di perfezione
  5. In parte...è mistero
  6. Tarabuk
  7. Doll
  8. Biagio
  9. Max imized
  10. Tactus per Ligio