
Peter Zaremba e compagni calcano i palchi ormai da 30 anni ma non hanno perso un briciolo di energia. Non sono mai stati fuori moda semplicemente perché non sono mai stati di moda.
Una folla eterogenea e numerosa viene ricambiata con la solita esibizione travolgente a base di mitragliate garage, cavalcate surf e sberleffi punk, alternando classici, cover e pezzi dall’ultimo Beachhead.
Tra il pubblico ciuffi alla Elvis, creste alla Exploited, camicie optical e giubbotti di pelle.
Sul palco ritmi forsennati, fuzz a palate, acrobazie improbabili e coretti appiccicosi come un chewingum sotto la scarpa. Ogni tanto la Farfisa sgangherata di Zaremba irrompe in scena, Keith Streng macina riff con smorfie da mimo consumato (o alcolista degenerato), il giovane Ken incita i presenti mentre Milhizer percuote le pelli senza pietà.
A un certo punto i quattro lasciano gli strumenti agli spettatori e si lanciano in mezzo al pubblico per coinvolgerlo in una gara di flessioni. Delirio assoluto! Ballare, sballare e divertirsi, questo è il vero spirito del rock’n’roll.
The World Has Changed, il CBGB ha chiuso i battenti, ma i Fleshtones sono più vivi che mai.