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Celebration – Self Titled (4AD / Self, 24 febbraio 2006)

di Antonello Comunale

Reduci dalle esperienze art punk di Jaks, Love Life e Birdland i coniugi Katrina Ford e Sean Antanaitis ritornano a graffiare con la loro peculiare miscela di urla e scatti punk, sotto la ragione sociale Celebration. Una celebrazione in grande stile, che nei suoni si addobba a festa, grazie alla mano di David Andrew Sitek dei TV On The Radio, e nella distribuzione si accasa presso l’etichetta-marchio di garanzia 4AD.

Il trio di Baltimora (oltre alla Ford e ad Antanaitis c’è anche il batterista David Bergander) si prodiga con veemenza in un vorticoso tour de force che puzza di no wave, funk, acid rock e follia continuamente sul punto di esplodere. Una miscela al cardiopalma detonata ad ogni pie’ sospinto dalla performance della cantante, contorta in un isterismo vocale che unisce gli estremismi bluesy di Diamanda Galas, il timbro caldo e sensuale di Grace Slick e le coloriture cupe ed austere di Siouxsie. War, il pezzo d’apertura e primo singolo dell’album, è il manifesto di tutta l’operazione. Gli ingredienti della miscela elencati uno dopo l’altro: tribalismo ritmico + basso corposo + organo hammond a fare da tappeto sonoro per l’uragano Katrina.

Il risultato è originale nel suo modo tutto kitch di essere rétro. L’hammond lezioso e zuccheroso di Antanaitis, presente in quasi tutti i brani, trasporta inevitabilmente la musica della band indietro nel tempo, sulle coordinate di una psichedelia naif e allucinata. In alcuni punti, come nelle bellissime Holiday e Foxes, sembra di ascoltare una deformazione metodica del formato wave. I Birthday Party o i Gang of Four che diventano un affare anni ’60. Diamonds porta alla mente i Blonde Redhead, mentre la lenta ipnosi di Lost Souls sembra un outtake dalla soundtrack di Goldfinger, con Katrina Ford trasformata in una Shirley Bassey isterica e omicida. La movimentata Tonight procede con un roboante passo di flamenco, più cupe le conclusive Good Ship e Stars.

I Tv On the Radio intervengono anche su qualche parte vocale secondaria, puntellando qua e là un album sulla cui riuscita la mano produttiva è evidente. Più levigati, curati e puliti degli indimenticati e deliranti Love Life, i Celebration vivono la loro condizione di freaks del rock contemporaneo con ironico distacco e supponente piaggeria glam. Parrebbe anche che siano una delle cose più “cool” attualmente in giro. In tutti i casi, un altro centro pieno per la coppia Katrina Ford – Sean Antanaitis.

(7.4/10)

  1. Celebration
  2. War
  3. Diamonds
  4. Holiday
  5. Foxes
  6. China
  7. Lost Souls
  8. Ancient Animals
  9. Tonight
  10. New Skin
  11. Good Ship
  12. Stars