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Mike Ladd – Father Divine (ROIR / Goodfellas, 25 Ottobre 2005)

di Andrea Erra

Prima di dedicarsi all’hip-hop Mike Ladd ha suonato basso e batteria in diverse garage band e si è dedicato alla poesia e alle performance dal vivo, vincendo il Nuyorican Poets Café Slam.

Ha pubblicato diversi lavori cambiando sempre casa discografica: la decisione di collaborare con la Roir deriva dall’apprezzamento per le sonorità di gruppi come Bad Brains e Suicide e – più in generale – dalla passione per il suono delle cassette (che utilizza per le sue composizioni e sono presenti nel catalogo Roir).

La versatilità e i numerosi interessi hanno guidato Ladd anche nella scelta dei compagni di viaggio per la realizzazione di Father Divine, provenienti da esperienze diverse e anche lontane dall’hip-hop: il pianista jazz Vijay Iyer e il chitarrista rock Jaleel Bunton (Tv On The Radio), High Priest (Antipop Consortium) alle tastiere e Raz Mesinai alle percussioni formano una band che permette all’autore di usare l’hip-hop come una cornice entro cui far confluire sonorità analogiche, atmosfere dub, riff rockeggianti e colori jazz.

A far quadrare il cerchio, dando coerenza ai pezzi, provvede il produttore francese Gymkhana che Mike Ladd definisce un maestro dell’elettronica sperimentale.

L’artista dimostra tutta la sua abilità e maturità anche nelle parti vocali dove rappa (e a volta canta) in maniera sempre incisiva: i recenti cambiamenti nella sua vita (si è sposato ed è diventato padre) si riflettono nelle due tracce che parlano – per la prima volta – di donne.

Un disco hip-hop che esce dai confini spesso angusti delle hit da classifica, valido per chi apprezza questo genere e vuole ascoltare qualcosa di nuovo o per chi vuole scoprirlo partendo da una direzione alternativa a quella mainstream.

(7.0/10)

  1. Apt. C2
  2. Awful Raw
  3. Crooner Island
  4. Black Rambo
  5. Barney's Girl
  6. Little Red
  7. Water Bomb
  8. Ike Turner Dub
  9. So N' So
  10. Just In Case
  11. Murder Girl
  12. The Last Sea
  • Mike Ladd – composizione e produzione
  • Vijay Iyer – piano e tastiere
  • Jaleel Bunton – chitarra
  • High Priest – tastiere
  • Raz Mesinai – percussioni
  • Gymkhana – produzione