
Sarà senza dubbio una primavera-estate ricca di impegni (e di uscite discografiche) per il maestro Sakamoto. Infatti dopo la recente pubblicazione del secondo capitolo della collaborazione con Carsten Nicolai sotto la sigla Noto-Sakamoto (Insen su Raster Noton) e l’imminente uscita del live registrato nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Roma lo scorso autunno in compagnia di Fennesz ( prevista per il mese di luglio per i tipi della Touch), ecco arrivare finalmente anche dalle nostri parti Chasm, il quindicesimo capitolo della carriera solista del compositore nipponico, il primo composto da brani inediti negli ultimi sette anni e stampato originariamente nel 2004 solo per il mercato giapponese.
Chasm si presenta come un lavoro eterogeneo e globale, fortemente incentrato su una matrice elettronica (per quanto riguarda l’estetica musicale), frutto degli incontri e degli ascolti che Sakamoto ha fatto in questi anni (molti dei quali partecipano fisicamente al disco come Nicolai, Amedeo Pace dei Blonde Redhead, David Sylvian, Arto Lindsay e altri…), ma anche come un disco nel quale vengono mantenuti alcuni degli aspetti peculiari della sua produzione, ovvero eleganza, sobrietà e gusto nella ricerca sonora e nell’arrangiamento dei brani. Si parte dall’ hip pop sinuoso e profumato di fiori di loto di Undercooled (con il featuring di MC Sniper) fino ad arrivare al tema conclusivo della colonna sonora di Seven Samurai, passando per l’elettronica più sperimentale e dissonante alla Pansonic (Coro), per la folk-tronica (War & Peace in coppia con Arto Lindsay, Break with), per la minimal techno-dub di casa Scape o Mille Plateaux guarnita da toccanti inserti pianistici (la title-track, Ngo/bitmix, 20 Msec.), per l’ambient nordica e bollente stile Biosphere (Only love can conquer hate), per una licenza clubby ingenua ma assolutamente riuscita (+Pantonal), e per due versioni del singolo World Citizen (una a base di leggeri giochi di noises melodici alla Fennesz, l’altra più filtrata e arricchita da una distorsione di chitarra elettrica), pubblicato lo scorso anno e scritto a quattro mani con l’amico Sylvian.
Ascoltandolo a più riprese si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un disco senza baricentro, instabile, ma capace di trasmettere inaspettate vertigini, anche su chi ha già una certa familiarità con le sonorità presenti. Chasm vuole essere un diario, un compendio musicale del percorso che Mr. Sakamoto ha intrapreso nelle ultime sette stagioni. Un sentiero interiore composto da un sottile filo rosso che lega le nostre esistenze con la sua. A voi scegliere se salirci sopra il prima possibile ed iniziare a fare gli equilibristi, o rimanere seduti, comodi e annoiati in poltrona.
(7.0/10)
01 Undercooled
02 Coro
03 War & Peace
04 Chasm
05 World Citizen – I Won’t Be Disappointed/Looped Piano
06 Only Love Can Conquer Hate
07 Ngo/Bitmix
08 Break With
09 +Pantonal
10 20 Msec.
11 Lamento
12 World Citizen/Re-Cycled
13 Song
14 Word
15 Seven Samurai – Ending Theme