Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

Andrew Pekler - Strings + Feedback (Staubgold / Wide, 27 settembre 2005)

di Michele Saran

Qualora non fosse chiaro, del Pekler californiano degli esordi non c’è più traccia. Sarà l’aria di Berlino (già assaggiata qualche annetto fa, in occasione del contratto con la ~scape), fatto sta che Strings And Feedback spinge con foga sull’acceleratore dell’ambizione, non prima di aver abbassato ulteriormente i cursori del ritmo, tendente allo svaporare già in Nocturnes , False Dawns & Breakdown (2004), e di aver manovrato in zona rossa l’intensità degli overtoni atmosferici.

E’ un Pekler, in particolare, sempre più iconico. Già dal titolo: gli strings sono quelli di Morton Feldman, campionati e lubrificati secondo loop estenuanti, spesso indulgenti, e il feedback è la quasi ovvia farina del suo sacco. Niente di più, né di meno. Localite, ad esempio, pare quasi dichiarazione d’intenti: strisciate glaciali, set di disturbi acustici e ululati in cut-up a contornare battiti irregolari sullo sfondo.

Laddove Pale Fyr esibisce un bordone sibilante che piacerebbe all’Hollis di Taphead, pure ispessendolo di frastuoni a mezza voce luminescenti e dissonanti, con Mirrorise ci si addentra in una caverna di stalattiti in arpeggio riverberante, e Doublemoon è avvolgente nel suo mood psichico da soundscape Ligetiana (ma pure David Lynchringrazierebbe).

Con Cygnus (chincaglierie cosmiche Saucerful Of Secrets, interferenze elettromagnetiche), Refusenik (miasmi elettronici), Vor (spasmi e trilli tra evoluzioni-implosioni di feedback), Pekler non fa che ribadire il concetto. Alla fine il disco si diverte a fingersi campionario di cupezza horror a tecnica mista, o spettro che funziona secondo gamme di simboli e accessori sonori definiti. Importano invece - e di nuovo - le teoriche associazioni elettro-acustiche del titolo, ma il ruolo compositivo è limitato; l’ago della bilancia percettiva l’ha in mano esclusivamente (e passivamente) l’ascoltatore.

(6.3/10)

  1. P'lucked
  2. Localite
  3. Ogonjok
  4. Pale fyr
  5. Mirrorise
  6. Vor
  7. Refusenik
  8. Doublemoon
  9. Cygnus
  10. Organist