Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

Nosound – sol29 (Cd-r autoprodotto, 2005)

di Gianluca Talia

Fosse uscito questo disco una trentina d’anni fa si sarebbe gridato al miracolo.

Giancarlo Erra, giovane compositore romano nonchè impeccabile pittore di affreschi ritraenti plumbei paesaggi albionici che pare conoscere come le proprie tasche, ha infatti adottato la stessa musa ispiratrice della psichedelia inglese dei primi Settanta, quella dei Pink Floyd delle macchine, con le sue atmosfere dilatate e avvolgenti, condite di qualche elemento moderno.

In questo ambizioso esordio del progetto Nosound la qualità del suono è eccezionale e la cura per particolare maniacale, nulla insomma viene lasciato al caso, con una punta peraltro di ambizioso autocompiacimento, già intuibile dalla ricchezza del packaging, forte di un booklet di sedici pagine a colori, cose mai viste in regime di autoproduzione.

Canzoni come In TheWhite Air – bellissima, persa nei suoi riverberi – o Wearing Lies On Your Lips – floydiana fin nel midollo con quegli assoli di chitarra puliti su cui Gilmour può vantare il copyright – cosi come The Moment She Knew e Idle End però, anche se non brillano certo per l’originalità delle soluzioni, non avrebbero sfigurato nelle scalette di album di gruppi come i già più volte citati Pink Floyd o i Porcupine Tree, riferimenti dichiarati del musicista.

Ma Nosound non è solo psichedelia, emerge infatti anche una propensione per le ballate (elettro)acustiche raffinate (Overloaded e The Broken Parts) e per l’electro-ambient della title track, senza che la falsariga emozionale del resto del disco venga compromessa, anzi.

In definitiva Erra pare un ottimo musicista, dal limpido talento, che pecca però spesso di vanità e, soffermandosi davanti allo specchio più del dovuto, succede che dimentichi di fermare la musica laddove un bel colpo netto di forbice sarebbe stato maggiormente indicato (specie nei lunghi brani strumentali), ma è proprio questo aspetto che lascia ottimisti per il futuro, la consapevolezza crescente ad ogni ascolto cioè, che sotto le mani di un produttore professionista farebbe faville.

(6.9/10)

  1. In the white air
  2. Wearing lies on your lips
  3. The child's game
  4. The moment she knew
  5. Waves of time
  6. Overloaded
  7. The broken part
  8. Idle end
  9. Hope for the future
  10. Sol29