
In attesa dell’uscita del loro secondo album, previsto per l’autunno, i My Own Parasite hanno sentito il bisogno di documentare la loro esperienza cinematografica pubblicando un EP di brani scritti ed eseguiti come colonne sonore di cortometraggi.
“Il disco vuole rendere omaggio - come sottolineano loro stessi - alla ormai ‘storica’ collaborazione con il nostro amico e regista Toni D’Angelo. E’ dal connubio dei due ambiti musica-immagini che sono nate queste sonorità: l’approccio compositivo viene spesso piegato alle esigenze che la colonna sonora impone. Questo ci spinge a confrontarci con altri generi o contaminazione di generi; è un lavoro per noi molto gratificante e importante, di conseguenza degno di essere pubblicato”.
È evidente che nella forma della colonna sonora emerge il lato più oscuro e psichedelico di quella simmetrica doppia faccia che i My Own Parasite avevano messo bene in mostra in I Am. Il genere cinematografico di riferimento è il “noir”, musicalmente commentato attraverso un sound che a volte ricorda il jazz psichedelico dei Pink Floyd di The dark side of the moon (Noir), altre l’hard rock acido e graffiante di matrice sixties dei Blue Cheer (La rulle). Decline and fall sembra la trasfigurazione di un tango, mentre in I work le atmosfere si fanno più calme e l’uso dell’elettronica più massiccio. La bellissima titletrack rappresenta invece l’unico brano già edito in precedenza.
La collaborazione di alcuni musicisti esterni testimonia ulteriormente l’interesse nella ricerca di nuove sonorità. La presenza della tromba di Giacomo Arnaboldi e della voce di Simona Ghizzoni (Noir), aggiunge intensità a una musica che scopre di avere un senso anche autonomo, indipendente dalla presenza delle immagini.
(7.0/10)