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In My Room – Saturday Saturn (Suiteside 2OO5)

di Antonio Amodei

In My Room, ovvero Marco Monica, Emanuele Missorini, Agnese Roda e Deborah Penzo, da Parma emettono onde minimali con il loro primo lavoro, piuttosto sconcertante per la sua maturità: delicatissime armonie autunnali, chiaroscurali, pregne di brume nordiche e depressive al punto giusto. La melancholia, lo stagliarsi del grigio e del bianco sul nero dell’anima, le irrespirabili ore di un solitario pomeriggio domenicale.

Il livello del tormento è tale che le canzoni suonano melodiose, sincere, tessute di voce lirica, contrassegnata da un’abbattuta chitarra folk minimalista, mesta tra i ghiacci di un inverno riconducibile alla scuola Low, Bailiff, Codeine, Buckley, Oldham, Red House Painters e Songs:Ohia. Il palpabile senso di desolazione ed isolamento restituisce l’impronta di una statica immobilità davanti al televisore spento mentre fuori, nel buio, nevica; verità illuminate dall’ardere di un fuoco che non riscalda, una speranza fantasmatica di una fragile ricomunione delle bugie che giacciono all’interno dei nostri demoni. Un misterioso, inconsolabile pianto, che nasce e muore ogni giorno: musica perfetta che potrebbe talvolta salvarvi la vita.

La solenne apastoralità dell’ansia cresce ad ogni ascolto, poco a poco, infiltrandosi tra le microcrepe che, inevitabilmente, divaricano sinapticamente la neurotrasmissione, ascolto dopo ascolto. Immaginiamo Tarwater e Fennesz dotati di una splendida voce femminile che lesbica con asimmetrie digitali e feticistiche titillazioni. Le voci si avvinghiano in un orgasmo aspirato da un violino miagolante, memore di collezioni 4AD, che esplode appena disturbato da un luccichio elettrodissonante, assai discreto. In The Bed Outside the Window la desolazione e lo stupore si fanno capriccio pseudotarantolato e un flamenco quasi gioioso s’inchina alla seduzione, musica la danza nuziale. The Wizard Lady pare copiata dai lavori seminali di Simon & Garfunkel che copulano con CSN&Y. Gentle Visitation Again è il sospiro che segue al piacere: ambient stile Pan Am ed AMP in raccoglimento. In My Sweet Distress fa capolino qualcosa che non so dire ma di Battiato brutta maniera, mentre A Little Lightning va in onore a Nick Drake, di cui il quartetto emiliano non è che l’ennesimo epigono.

(6.0/10)

01. Covered by Secret
02. If Winter Comes
03. The Bed outside the Window
04. Heather
05. One Day, then another Day
06. The Wizard Lady
07. Gentle Visitation Again
08. Portrait Song
09. My Sweet Distress
10. A Little Lightning