
“I love living in the USA... when Martin Sheen is President”. Questo lo slogan di Justin Moyer dei Supersystem quando veste i panni di Edie Sedgwick.
Il nome è preso da un’ attrice e modella della Factory morta per overdose da barbiturici a 28 anni, i brani sono dedicati a star hollywoodiane, mainstream e underground convivono anche nei suoni. Justin svaligia le classifiche e i dancefloor e riporta sotto terra la refurtiva per confezionare un concept album assolutamente stravagante ma profondamente pop. È come se i Liars si perdessero sul set di Tron e si trovassero ad un hollywood party clandestino dove Donna Summer e Jason Forrest si sfidano in un “Celebrity Deathmatch” all’ultimo sangue.
Un album grottesco come una drag queen ubriaca, un suono che centrifuga funk bianco e synth pop british, disco anni 80 e atari techno in una miscela imbarazzante che fa da appendice a Always Never Again e in un certo modo lo supera nel recupero di certe sonorità trash senza indugi, senza vergogna.
I pezzi irresistibili sono numerosi da Robert Downey, Jr., dove drum-machines al limite del cortocirtuito e campioni d’organo sommergono lo slogan “Relapse, recovery!", all’hit tragicomica Michael J. Fox farcita di cori demenziali alla Trumans Water. Altrove melodie goth si sposano a svisate riempi-pista (Molly Ringwald) e tra urla di Tarzan e riff in loop, sigle da bonus stage farcite di “ Bullshit!” e “Bye Bye” come in Lucy Liu e frammenti cyber-punk (Tim Robbins) si arriva alla termine di un lavoro strambo e affascinate.
Dal vivo Edie/Justin tiene fede alle aspettative: calze a rete, trucco pesante e parrucca d'ordinanza. Il disco fa da base accompagnato da cut-up video sui personaggi citati (eccezionale il blob che mette insieme filmografia e campagna elettorale dell’iper-steroideo Governatore della California) mentre il Nostro urla, si contorce a terra, incita il pubblico a seguirlo in una danza spastica tristemente sorpassata, salvo poi trovarsi a ballare da sola. Her Love Is Real...But She Is Not è il disco che Madonna non oserà mai incidere, altro che sdoganamento di Lady Ciccone.
(7.0/10)