
Il quartetto romano dei Cat Claws sembra aver capito come tributare omaggio ai propri idoli evitando di apparire dei banali imitatori: comporre canzoni con riff semplici da ricordare, cantarle con un tono a metà tra lo svogliato e l'aggressivo, condire il tutto con dosi moderate di feedback e tanta grinta.
Sono indie? Non è compito nostro affibbiargli un'etichetta, serve invece dire che le quattro canzoni contenute in questo demo sono un buon viatico per il futuro del gruppo. Si diceva dei riferimenti scoperti: come non riconoscere in Joseph giornate intere trascorse ad ascoltare i Pixies (e, perché no, le Breeders)? Merito del ritmo "a cascata" e del cantato di Lavinia, mentre in S-Banhof a farla da padrone sono i Sonic Youth, situati tra Daydream Nation e Dirty, in virtù di un muro di suono ripetutamente violato da una sottile melodia.
Tanto basta per renderli convincenti, sebbene derivativi e con la necessità di farsi le ossa. Tuttavia il songwriting sembra già ben sviluppato: Ugly girls e Death of Joseph sono variazioni sul tema molto efficaci, inoltre la traccia nascosta alla fine, introdotta da bizzarri campionamenti vocali, ci svela un lato inconsueto dei Cat Claws, pop obliquo con scorie elettroniche che fa pensare ai Blur del disco omonimo. Niene male.
(7.4/10)