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AFX - Analord (Rephlex / Wide, 2005)

di Edoardo Bridda

Eccoci di fronte all'ennesimo "falso" Aphexiano.
Dopo aver dato sfogo a una smodata pulsione di riordinamento e svuotamento degli archivi, quel Richard D. James che da anni promette un album completamente inedito si ripresenta sul mercato con una probabile, probabilissima, collezione di tracce da antologia. E di fronte a quest'ennesima uscita non si può che prendere atto che il catalogo segreto - che oramai compie dieci anni - da inesauribile miniera si è trasformato nell’armadio del nonno.
C'è poco da sorridere: James farà uscire a nome Analord ben dieci 12 pollici da qui alla fine dell'anno e, a giudicare dal primo volume, risparmierei ai lettori tanta fatica e spreco di denaro.
Firmato con il moniker techno del musicista, l’eppì rappresenta un ritorno alle sonorità Acid e a quelle IDM della Warp d’inizio ’90. E con Grumpy Acid e Untitled a proporre nient’altro poveri remix dei brani di quell'epoca, delle autoreferenziali MC-4 Acid e Where's Your Girlfriend? a ricalcare l’aspro magma di Roland tipico di quel periodo e una Stepping Filter a propinare una soporifera ambient, non occorre rompersi il capo …basta ammettere che qui si raschia il barile della mediocrità.

Questa volta neanche Pitchfork è riuscito a salvare quest'inutile collezione di tracce... perché noi dovremmo?

(3.0/10)

A1 Steppingfilter 101(4:45)
A2 Canticle Draw (1:45)
A3 MC-4 Acid (3:47)
A4 Untitled (1:31)
B1 Where's Your Girlfriend? (5:06)
B2 Grumpy Acid (3:21)
B3 Analord 158b (1:40)