
Sandblasting - letteralmente "sabbia che esplode" - è il moniker dietro il quale si nasconde Luca Torasso, musicista elettronico di Torino. El Paso Sound Wall è la sua prima uscita per +Belligeranza, sotto-label (qui al suo esordio assoluto) del famigerato commando Sonic Belligeranza dell'integerrimo Riccardo Balli, oramai punto di riferimento imprescindibile per il mercato drill-drum'n'bass e post-gabba più estremo.
Composto da cinque remissaggi del brano d'apertura, Materia Prima (cinque detonazioni al ralenti osservate da altrettanti punti di vista), l'album è un attacco devastante sin dai primi minuti d'ascolto: scenari cosmico-industriali ambientati in un evo prossimo venturo, liquami radioattivi immersi in un bitume scuro, orge di pulviscoli atmosferici tossici, tempeste artiche. Il ritmo, quando appena lo si avverte dietro la coltre fittissima di rumori, è costituito dal battere di metalli, dal loro clangore incessante, oppure da ipercinetici colpi nel terreno, come trivelle implacabili conficcate nel ventre di un pianeta sconosciuto e disabitato.
Realizzato quasi interamente improvvisando live su alcuni campioni sonori, El
Paso Sound Wall è un lavoro da sangue alle orecchie,
che non mollerà la sua devastante coltre di rumore fino alla
fine. Un ammasso granitico implacabile, inesorabile, imbattibile, l'ultimo
livello del più estremo spara e fuggi mai concepito, un brutale
monolito senz'anima, una sorta di field recording durante la costruzione
di una muraglia a opera di Borg star-trekiani.
Quello di Sandblasting non solo è un mondo senza dio, ma anche senza
uomini.
(6.0/10)