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Bogabelsit - s/t (autoprodotto, 2004)

di Stefano Solventi

Un progetto già morto, i Bogabelsit. Un quartetto che, come recita laconico il messaggio presente sul loro sito, dura appena sette mesi, dal febbraio al settembre 2003. Unica testimonianza, due canzoni, evidentemente molto preziose per i "superstiti" Valentina Caja e Andrea Sommella, che decidono di riprenderne la struttura adeguandola alla nuova realtà. Vale a dire, elettronica in luogo di corde e pelli, e una passione intatta, un entusiasmo vivo.
Il risultato è un pop elettronico pieno di rifrazioni, denso e rarefatto insieme, attraversato da suggestioni Bjork e Portishead, da un incedere netto e vibrante alla maniera dei cari Notwist. E' bella la voce di Valentina, seppure non troppo personale (ma è meglio così di una voce che si sforza di sembrare peculiare): si aggira agile singhiozzando un buon inglese in All covered by snow (attitudine soul trasposta su scenari nordici, tenere palpitazioni sincopate, frinire sintetico alternato a fraseggi di chitarra indolenziti che può ricordare certe inquietudini Radiohead quando non il liquido riverberare del Battiato di Fisiognomica) e disimpegnandosi trepida nel melodioso errebì L'orso, morbida strategia pop di buona levatura spalmata su una trama di chitarra che tradisce ombrose inclinazioni emo-core.
Dispiace che la recensione debba già finire, ma tant'è. Il giudizio è abbastanza positivo, e valga anche come incoraggiamento. Magari anche ad osare un po' di più.

(6,5/10)

01. All covered by snow
02. L'orso
Valentina Caja - voce
Andrea Sommella - chitarra, programmazione drum machine