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Blessed Child Opera – Looking After the Child
Moopo – The Only Word of My Prayer
(Seahorse Recordings, 7 Novembre 2004)

di Antonio Puglia

Il catalogo della Seahorse Recordings, nuova etichetta indipendente partenopea, si arricchisce in questi giorni di due uscite, entrambe all’insegna del pop- folk acustico in lingua inglese.

La prima riguarda i Blessed Child Opera, attuale progetto del musicista napoletano Paolo Messere (precedentemente attivo in Silken Barb ed Ulan Bator nonché fondatore della stessa Seahorse). Looking After a Child, seconda prova del gruppo dopo l’esordio omonimo di due anni fa, raccoglie tredici episodi di indie pop dall’impianto prevalentemente acustico, ben scritti ed arrangiati con cura (si presti attenzione in tal senso agli ottimi inserti di archi).
Ancor prima che le singole canzoni, ciò che colpisce è la padronanza del quartetto nel saper creare atmosfere - ora cupe ora solari - in maniera efficace, senza necessariamente travalicare gli steccati di genere, mostrando anzi un ottimo gusto nell’allestire i brani anche in senso “classico”, trovando per ognuno di essi la veste sonora più adeguata.

Dall’iniziale Flashing Lights (melodia al sapore indie anni ’80 per violoncello, slide guitar e chitarre acustiche) sino alla sorprendente conclusione di Her Januaries (sovrapposizioni di linee vocali, sintetizzatori e bleeps elettronici à la Wilco verso un finale che sa di antico), ogni cosa sembra essere al suo posto: ballate tra post-folk e Cure (The View, Blue Station, Paradise Found), momenti intimisti in punta di piedi (Kill the moment e I look forward, tra Belle and Sebastian e l’inevitabile Drake), atmosfere sospese ed ipnotiche tra Lanegan e la Harvey (To reach peace, con la voce di Carmen D’Onofrio), toni acidi e stranianti (Starfish & Crowns, Too much snow, Pimba Cattiva) e perfino rock ( le reminescenze Radiohead / U2 di Escape Song e Pimba buona) convivono in questo lavoro senza offuscare la visione d’insieme. In sintesi, un disco di classe. (6.7/10)

La seconda uscita della Seahorse riguarda Moopo, cantautore italo-canadese alle prese con un pugno di fragili canzoni folk d’autore, scarne ed essenziali.
Il songwriting di questo musicista è ispirato, a sentir lui, da nomi tanto illustri quanto distanti tra loro come Robert Wyatt, Nick Drake, Syd Barrett e Paul Weller; a prescindere da queste (più o meno riscontrabili) ascendenze, The Only Word of My Prayer è ricco di episodi di spessore, in virtù anche dei contributi di Paolo Messere in fase di arrangiamento e produzione.

Quello di Moopo è un mondo di suggestioni acustiche, in cui melodie trasognate (Above Me, A Weird Feeling), scherzi pop jazz (Around the World e The Youniverse Bound, vicine a certe confidenze NAM), raffinati soul welleriani (Up) e reminiscenze sixties (It’s time, degna dei migliori Felt) si alternano ad oscure ballate che parlano di morte ed incomprensione (Tic Toc, A Conversation), elegie finemente arrangiate (la drakiana The Place), nebbie lisergiche (Urinary sand, tra Pink Floyd e Nico), sospensioni ai limiti del post (The only word of my prayer is your name, The Rose).
Un album abbastanza gradevole, le cui uniche pecche consistono in una composizione a tratti monotona e negli evidenti limiti vocali del Nostro. Peccati veniali, alla luce del risultato finale. (6,5/10)

P.S. : se le prossime uscite della Seahorse Recordings si manterranno su questi livelli, c’è da sperar bene…

Blessed Child Opera
01 Flashing lights
02 Pimba Cattiva
03 The View
04 Too much snow
05 Pimba buona
06 Escape song
07 Kill the moment
08 Paradise Found
09 Starfish & Crowns
10 Blue Station
11 I look forward
12 To reach peace
13 Her Januaries
Moopo
01 Around the World
02 Above me
03 Up
04 Tic toc
05 A conversation
06 The Rose
07 When you fade the light
08 The Place
09 A Weird Feeling
10 Urinary Sand
11 The only word of my prayer is your name
12 It’s time
13 The Youniverse Bound
Blessed Child Opera
Paolo Messere, Guitar, voice
Enzo Onorato, guitar
Claudio Marino, drums
Raffaele Di Somma, bassspecial guests:
Carmen D'Onofrio, soprano
Giovanni Guglielmo, double bass
Fabio Centurioni, cello
Marco Pezzenati, percussion
(from Orchestra Teatro S. Carlo)

Moopo
Moopo, vocals, guitars & keyboards
Paolo Messere, bass, electric & acoustic guitar, drums, keyboardsspecial guests:
Fabio Centurioni, cello
Marco Pezzenati, electric piano
Paolo D'Addio, vocals
Sergio Salvi, piano
Vincenzo Bardaro, drums