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Arovane - Lilies (City Center Officies / Wide 2004)

di Edoardo Bridda

Per tutti coloro che provano una costante nostalgia per sonorità elettroniche oramai interamente soppiantate dalle polveri e dalla concettualità del glitch, quest'album costituirà un vero e proprio tuffo nel passato. Il pretesto di partenza del suo autore - Uwe Zahn - è stato quello di trasformare in un linguaggio elettronico-ambientale le emozioni di un viaggio di una settimana in Giappone; ma poco importa, le suggestioni rilevate dall'ascolto portano dirette agli anni '90 di quella che oggi possiamo chiamare, a buon diritto, la old school IDM (ovvero la scuola Warp dei celebrati Boards Of Canada, Sabres Of Paradise, Black Dog, Aphex Twin e Autechre), con tanto di proverbiali synth Korg, pianoforte e l'immancabile drum-machine a costituire la strumentazione.
E così Ten Hours, traccia d'apertura che descrive le sensazioni del viaggio aereo, trova la mano degli Autechre più ambientali (quelli di Incunabula); Windy Wish Trees, prima fermata a Tokyo, ricorda la grazia dei Boards Of Canada, e Cry Osaka Cry, un giorno di pioggia nella città, omaggia l'Aphex Twin di On; Pink Lilies e la title track (il cuore del lavoro) rappresentano un connubio tra queste sonorità. In definitiva questo Lilies, quarta fatica del berlinese sulla lunga distanza, è per tutti questi motivi un lavoro valido, che tuttavia non aggiunge nulla a quanto detto ampiamente dai gruppi che il musicista cita più o meno consciamente (i Boards Of Canada soprattutto); foss'anche uscito nel 1994, sarebbe stato una copia minore di Music Has The Right To Children. (6.2/10)

01. Ten Hours
02. Windy Wish Trees
03. Passage to Nagoya
04. Cry Osaka Cry
05. Pink Lilies
06. Lilies
07. Tokyo Ghost Stories
08. Instant Gods Out of the Box
09. Good Bye Forever
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