
Ben 56 artisti diversi per quattro ore di musica parlano chiaro: quest'anno
gli organizzatori del festival più acclamato del pianeta hanno voluto
dare egual spazio a tutti, pensando questa compilation all'insegna della
diversità. D'altronde come poteva essere altrimenti per una manifestazione
giunta alla decima edizione che oramai conta ben cinque giornate di eventi
continui - dal pomeriggio a notte inoltrata – e quattro palchi concerto
tra show e after party?
I cd di Benicassim ascoltati di fila (o meglio ancora attraverso lo shuffle
del lettore) sono l'equivalente di una radio, e come ogni palinsesto che
si rispetti troviamo diversi programmi, tutti mescolati tra loro: quello
che tratta le realtà locali europee (i nostrani e promettentissimi
Micecars, i madrileni Grupo
Salvaje e i vincitori del premio Demo Project
Virüs su tutti), quello che riguarda più in
generale i musicisti emergenti (Static, Camping, Maga, The Sunday Drivers, Girls
On Hawaii, The Nicotines, Pauline En La Playa, LA casa Azul, Los Planetas,
Colder, Sluta Leta, Entre Rios, Her Space Holiday, Northern Lite, Organic
Audio, The Kevin Yost Groupe, Scissor Sisters, Pleasure, Fangoria) e certamente
quello delle promesse (non più promesse) del rock'n'roll (i più che
sufficienti ma un po' troppo emuli Kings Of Leon, le buone rockettare Electralane - che tuttavia dal vivo devono ancora rodarsi -, i super famosi Franz
Ferdinand,
i decaduti Dandy Warhols - tra i pochi a non avere un album da proporre -
e i derivativi del dark Blacktrobe); il tutto senza tralasciare trasmissioni
su realtà indie mature e piuttosto conosciute in Europa (Lali
Puna,
Lambchop, Le Hammond Inferno, Soulwax, Teenage Fanclub, The Charlatans, Tindersticks),
quelle sugli autentici miti (Felix Da Housecat, Primal Scream, Air, Einsturzende
Neubauten, Wire e - squilli di trombe - Brian
Wilson) e i "nel frattempo
diventati famosi" (Patrick
Wolf e Lcd Soundsystem).
Come evidenziato, la preponderanza dell'offerta verte sugli artisti emergenti
(specie spagnoli) ma proprio questo aspetto del non noto o sentito prima,
magari dell'ingenuo o perché no del "non farà la storia",
fa di questa compilation una vera e propria radio sul presente europeo, un'identità che
musicalmente auspichiamo maturi grazie appunto a compilazioni come queste.
(7.0/10)
4 cd
(Tutte le tracce sono proposte nella loro versione in studio)