In Blemish Sylvian si destregga con rodata esperienza tra le composizioni subconscie e metafisiche ispirate da Fennesz e le partituire free del chitarrista Derek Bailey.
I nostri cari angeli di dissoluzione confezionano ben diciannove tracce, altrettante occasioni di meraviglia o disincanto, stordimento o pura distrazione.
Crudeli ed onirici, questi sono i vecchi/nuovi Wire nel 2003… gli Wire di sempre.
Punk folk tarantolato, situazionismo feroce, sclerosi folk, sfilacciamenti post, coscienze sull'orlo del crash esistenziale. Beffardo, provocatorio, toccante e spaventoso, ottimo esordio per i Marta Sui Tubi. Tra i migliori dell'anno. Produce Fabio "Magister" Magistrali.
Un fulmine a ciel sereno. Il nuovo album di Jason Molina/Songs Ohia è tra le cose migliori uscite quest'anno.
È un manifesto di intima dissidenza quello apparecchiato da Robert Wyatt con Cuckooland, titolo che potremmo tradurre come terra degli scemi o qualcosa del genere. Una protesta indignata e commossa, uno scavare nelle pieghe del sensibile con la sensibilità di chi ha scritto le pagine più diafane e imprendibili qualcuno dice le più belle tout court del Rock.