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Trespassers William - Different Stars (Sonik Wire / Wide,2003)

di Massimo Padalino

Che i Mazzy Star abbiano fatto proseliti, diffondendo il morbo anemico del pop trasognato, scheletrico, dai ritmi catacombali e dalle cadenze lentissime, non è cosa nuova. Questi Trespassers William confermano, però, quanto la lezione slocore abbia poco o nulla progredito negli ultimi dieci anni (tanto ne sono passati, era il 1993, da quando uscì l’albo maggiormente riuscito della coppia Sandoval-Roback: So Tonight That I Might See).

Qui, in particolare, la title track, con quella slide lenta e vaga come da manuale, contamina le abulie dei californiani col sound lucido, patinato e asciutto dei Durutti Column che furono. Il resto è onesto mestierare: Alone non raccoglie nessuna delle lezioni dei grandi del genere (Mojave 3, Slowdive) e, invece, persevera in una forma di canzone da radio FM (Avril Lavigne?) solo molto, molto "con il capo fra le nubi".

E pensare che il "rock al rallentì" aveva principiato, in sordina, con un pezzo, Pale Light, incluso nell’ep capolavoro, l’unico in carriera, dei dimenticati Uzi (il mini si intitolava Sleep Asylum, ’86, e nelle fila di quella formazione titillava l’ugola roca e maschia tale Thalia Zedek).

Tutti i semi, contenuti in quella song, per una nuova forma di rock creativo, come dimostra questo Different Stars, sono germinati al vento. Nulla di nuovo, e sono passati quasi 15 anni da che Codeine e Mazzy Star hanno fatto sentire i loro primi flebili vagiti, ha espresso questo genere.

Let You Down, dall’appeal classicheggiante, Vapour Trail, sussurrata e romantica, Fragment, sorta di Cranberries molto fiacchi e convalescenti, o ancora la maestosa (12 minuti complessivi) Untitled, sono tutte costruite su stilemi mazzistariani ammonticchiati con diligenza da menti musicali molto innamorate (dei propri eroi preferiti) ma non inventive (né tan meno dotate).

(5.5/10)

01. Intro
02. Lie in the Sound
03. Different Stars
04. Alone
05. Let You Down
06. Love Is Blindness
07. Flicker
08. Fragment
09. Just Like This
10. Love You More
11. Untitled
Thomas Heyman - Pedal Steel
John Vanderslice - Bells
Will Sheff - Guitar, Vocals
Jonathan Meiburg - Banjo, Piano, Organ (Hammond), Tambourine, Vocals, Mellotron, Fender Rhodes, Wurlitzer
Seth Warren - Drums, Vocals
Zachary Thomas - Mandolin, Bass (Electric), Vocals
Graham Taylor - Trumpet
Michi Aceret - Viola
Katie Curran - Trombone
Geoffrey Hershberger - Cello