
Tedesco al debutto su Karaoke Kalk, cantautore che gioca con lelettronica .indietronica direbbe qualcuno, solita roba proveniente dalla Germania direbbe laltro. Per snobbare uno come Roman non ci vorrebbe poi cosi tanto, ma lerrore sarebbe fatale.
Il viso androgino trasuda eleganza, la sua musica anche, ma è la voce a fare la differenza; timbro basso da crooner vissuto, il punto di riferimento potrebbe essere il primo David Sylvian solista ma il modo di colorire la voce, i suoi continui sali/scendi ci portano fino a Bjork.
Se liniziale Thats What You Say vi risulterà simpatica ma non esaltante, Stupid Magic vi stupirà: ora Roman inizia a dettare i tempi, la melodia è squisitamente anni 80 (un po come gli Aluminum Group) per un episodio che esalta dallinizio alla fine. In Radiosilent si cambia registro (succederà spesso durante lascolto), ora è il jazz a farla da padrone, un suffusissimo episodio colorito da una tromba che ai più smaliziati non potrà che ricordare Jon Hassell. In alcuni casi Roman sembra la controparte al maschile della Bjork pre Homogenic (Friday Excorcism), riuscendo anche ad essere credibile nella bossanova di Mums Dont Worry.
La raffinatezza di 5 Minutes To Match è la cosa più bella ascoltata
nellultimo periodo, farne a meno potrebbe essere un vero peccato.
(7.5/10)