
Un disco "generazionale", perchè se quest'abusato aggettivo ha un valore che vada oltre i servizi di "Costume e Società" è proprio in questo caso. Richard X lancia il suo messaggio a quella frangia di trentenni-e-qualcosa figli di ascolti sbagliati, letture sbagliate, visioni sbagliate (Wham!, Roberto D'Agostino, Flashdance: freschi freschi dalla maleodorante pattumiera della storia), costantemente sintonizzati sulla frequenza errata, a tirar tardi nell'attesa di un'alba che li sorprenderà alle spalle.
Gli anniottanta... non
se n'erano mai andati ed ora tornano più prepotenti che mai: un immaginario
collettivo cariato dai marzianini del videogame Galaga,
dall'edonismo reaganiano, dallo shopping compulsivo davanti alle insegne
luminose (che
attirano gli
allocchi), dal sesso/fitness usa-e-getta casuale ed insoddisfacente, il santino
dei Pet Shop Boys bene in vista sul comò.
E il Signor X a sfruculiare queste memorie, alla ricerca del tempo perduto
tra electro a buon mercato (Rock Jacket o Lemon/Lime)
e spot autopromozionali tutti effervescenza (Mark One), pop che
calza gli scaldamuscoli e sculetta sfacciato (Finest Dreams)
o che recupera l'ottimismo un po' beota dei primi Soul II Soul ma
sembra passato un secolo (Lonely), che prende una simil-Nico e la
costringe ad attendere alla fermata del tram tra i lavori in corso ed in
preda allo
scazzo per una Walk on by, classico bacharachiano qui trasfigurato
nella forma (tastiere sparute in mezzo ad effettistica da videogioco), non
nel contenuto (la morale è sempre quella: "non badarmi e tira
dritto", anche se posso averti amato).
Su tutto la passione viscerale per il techno-pop che l'autore lascivamente omaggia introducendolo ai piaceri proibiti del bootleg remix: Are friends electric? di Gary Numan e Freak like me di Adina Howard una sull'altra, alla missionaria, ricantate perdippiù dalle Sugababes, squinzissime.
Si
intravede un lume di redenzione nei titoli di coda, una trasognata "Into
U" per il fu cantore dei Pulp, Jarvis Cocker, ma forse è solo
il momento del down dopo una notte di stravizi: non badarmi e tira dritto.
Senza sofismi a buon mercato e con un efficientismo da yuppie ha centrato
brillantemente il punto, Signor X: bene, bravo, 7+
(E grazie per averci risparmiato gli abiti con le spalline imbottite...)
(7.3/10)