Un cuore violaceo ansante, un grimorio arcano
di indicibili sortilegi, un'inquietudine obliqua dal fascino ferale, il debutto
dei misteriosi canadesi Picastro possiede l'anima dell'occulto, e dell'occulto
il fascino irresistibilmente magnetico. Guidati dalla voce defilata e androgina
di Liz Hysen, il quintetto si produce in nebulose composizioni dal piglio
classico-orchestrale
improntate sull'austera ubiquità del violoncello, sulle nervose, a volte
stridenti, increspature rosso sangue di chitarra violino, fino alle sporadiche
nenie pianistiche luccicanti tensione. 'La gravità della bellezza,' affermava
in suo scritto Derek Raymond, 'è nella sua inquietudine'.
Dalla Francia proviene, invece, il terzetto elettronico dei Monogram, il
cui esordio si presenta come l'ennesimo richiamo al romanticismo più timido
e inespresso. Acquarelli bit-melodici di irradiante dolcezza fuggono via, impalpabili
come oniriche digressioni ad occhi aperti suscitate scrutando il profilo della
persona amata; i misurati spunti di campionamento vengono diluiti dai leggeri
soffi di strumentazioni acustiche in un gioco di illusioni e memoria dal disegno
etereo. Un lavoro che, sebbene conceda qualcosa al manierismo di scuola Morr
Music, riesce ad offre momenti di intenso coinvolgimento emotivo, come nell'iniziale
"Uma", un vero colpo al muscolo cardiaco.
La storia dei Glider è tutta racchiusa in un paio di singoli e nel
pregevole "With The Ocean Between". Gavin Backer e Pascal Asselin,
hanno dato il là a questo brillante progetto affiancandolo alle mature
collaborazioni con Billy Mahonie e Below The Sea. Nonostante la giovane età
del gruppo, 'Sand from water' vede la luce come raccolta di remix a cui hanno
messo mano nomi illustri del calibro di Rothko, Ativin, Yellow 6, Sylvain
Chauveau, Tarentel e Couch, per citarne alcuni. Una messe eterogenea di suoni
e umori includente episodi esemplari che si strutturano nei paesaggi lunari
post-rock di Diffèrences similaires, nelle tessiture glitch pulviscolari
di Constante dégradation, nel viaggio interstellare di The middle of
the ride, nella funambolica poliritmia di La puer de la différence,
o nella accomiatante ascesa ambient di Rivière beauport.
monogram (7.0/10)
picastro (8.0/10)
glider (8.0/10)