
Vero termine di paragone - almeno per chi scrive - di un intero genere musicale,
ecco arrivare la ristampa dell'album realizzato sul finire del 2000 e di lì a
poco pubblicato per l'olandese Staaplaat. Splendidamente evocativo fin dagli
iniziali fuochi d'artificio di "New Year's Eve", questo "Heroin" riesce
a toccare le corde emozionali dell'ascoltatore nei punti più sensibili,
sommergendo un dolcissimo coro di voci bianche in evanescenti paradisi subacquei
("Turkey Song") o sfaldando la concretezza pop di "Rose" in
un loop dai contorni indefiniti. Glitch music dai caratteri sofisticatamente
melodici, come nelle ricercate fratture dei cristalli di "Supertramp" che
fanno dell'errore un tratto irrinunciabile della poetica di Mathieu ed Ehlers.
Un ritorno quanto mai umano all'approccio con la tecnologia, creato con l'ausilio
di tiny-sounds, increspature e percussioni ovattate ("Herz"), fino
ad arrivare al riflusso minimale di "Heroique". La nuova edizione
comprende un secondo cd in cui musicisti d'eccezione si cimentano in una serie
di estensioni del concept di "Heroin". Un lavoro su commissione
che ha messo assieme alcuni dei nomi più importanti dell'elettronica
mondiale, fra i quali spiccano Fennesz - con la nostalgia delle sue chitarre
da estate senza fine - e Nobukazu Takemura con i suoi improvvisi cambi di
ritmo ricoperti di glitch; e poi ancora Kit Clayton e Frans de Waard per un
donus disc che probabilmente non aggiunge molto alle favolose intuizioni di "Heroin",
ma che ne consacra la grandezza.
(9.0/10)