
But We Have The Music è un altro bel disco dalle fattezze pop, dalle imbastiture acustiche e dai bizzarri grovigli folk/elettronici che, tra corposità rock (Velvet Underground) e melodiose ricreazioni (Belle & Sebastian), evocano armonie dalle trasparenze psichedeliche che richiamano alla memoria i My Bloody Valentine.
Gli autori di questo terzo e splendido assemblaggio sonoro, dal carattere
autentico, sono Jo Bartlett e Danny Hagan, in arte It's Jo & Danny: una
straordinaria coppia proveniente dal Regno Unito che, a detta di alcuni, affonda
le proprie radici nelle terre d'Irlanda e Scozia, ma questo poco importa.
È da sottolineare, invece, che Jo & Danny, prima di essere musicisti
e artisti, sono persone semplici che si ubriacano, come molti di noi, di musica
e cultura rock, senza mai nascondere quell'immagine, quasi sempre odiata da
questa società, di individui normali.
L'album non sconvolge e non sorprende, ma incanta semplicemente: tutte le
composizioni del disco sono eccitanti attrazioni crepuscolari che rapiscono
il cuore dell'ascoltatore, trasportandolo all'interno di un sogno tanto desiderato.
Alla gentilezza e alla limpidezza del canto femminile, di stile folk/country,
si contrappongono effetti strumentali di lucida tecnologia; quanto detto è
facilmente riscontrabile con Cool Breeze, Stella Maris e Sound Of
Barra.
Gli inconfondibili sottofondi radiofonici, che si avvertono quasi ovunque, si mescolano con pennellate elettro/acustiche: dal folk/rock di Mean fino a giungere alla disturbata e lamentosa Late Night Doubts, passando per le semioscurità di The Sooner.
It Should Have Been Me e Let It Happen sono canzoni che ti portano lontano e ti fanno sperare, ancora una volta, in un mondo migliore; Lost And Found è una chicca che scolpisce le emozioni. Le delicate sequenze ritmiche di Godsend si costellano, sul calare, di espressioni e alterazioni rap. E poi c'è Better Off, bellissima, leggera e dalle forme retrò, con una voce soave, lievi movimenti di chitarra distorta, una tromba superba ed una ritmica da night/orchestra. Dio questa è musica!
Forse avrò preso una bella sbronza, ma amo appassionatamente questo disco, che non farà affatto rimpiangere l'album d'esordio Lank Haired Girl To Bearder Boy del 2000.
E poi quante volte avrò detto alla mia compagna: "But We Have The Music"!
(7.5 / 10)