
Solo 28 anni e già tre album all'attivo per Florian Hecker, la cui carriera è cominciata nel '96 con alcuni concerti per la Mego e prosegue oggi con un album realizzato interamente al PC.
Nell'iniziale bsf°tyk
5 sembra ancora regnare una certa calma, interrotta da forti schianti
ed un continuo senso di attesa e tensione, come se ci si trovasse in un edificio
in cui si aprono fratture che ancora non ne sconvolgono la struttura portante.
Ma è con Stocha Acid Zlook che si viene sollevati dal frogore
di un tornado e avvolti dal turbine dei suoni , dal fischio del vento e da
visioni allucinate. Più di 21 minuti di turbolenze ed attacchi laterali
che fanno cadere le difese uditive e terrorizzare chi non è mai entrato
in contatto con sonorità così estreme. Il contenimento delle
oscillazioni e degli effetti digitali di jxean-z Character Generator è presto interrotto dalla profondità dei bassi di lulliski
sz sim con e dalla acidità deviata, obliqua ed instabile di
Protog-Eepp-Forma-Quack.
Si viene poi attaccati dai veloci bombardamenti laser di chant/ p.groy
e soffocati dall'aria sospettosa di Quantum Spark Reality,
una nuova di colonna sonora postmoderna per La Guerra Dei Mondi.
In
Vi Retrospect la frattura diventa inarrestabile ed invade ogni
aspetto dell'edificio musicale di Hecker, sempre che si possa parlare di
struttura
per un album che ha il suo fine ultimo nella negazione della forma e nel
tentativo di oltrepassarne i confini "ufficiali".
Ostico e difficilmente catalogabile, Sun Pandämonium potrebbe essere ricondotto ad una session strapazzata fra Merzbow e Kid 606, ma se salite su questa giostra potreste non voler più scendere.
(8.0/10)