
(Premessa: capita di rientrare dalle vacanze e di avvertire una strana sensazione di mestizia…)
Dopo il primo e interessante intreccio sonoro dei Broadway Project - Compassion del 2001 - la formazione britannica nata dal progetto di Dan Berridge e Richard Palmer prosegue il suo instancabile viaggio musicale nei meandri della cosiddetta “musica cinematica” realizzando questo rispettabile secondo cd dal titolo The Vessel.
Si percepiscono, qua e là, arie alla Portishead,
penombre alla Tricky, passaggi malinconici che ricordano
gli Air e soffici guarnizioni di stampo Floydiano, ma l’aspetto
principale di questo lavoro, al di là di ogni riferimento stilistico,
è la capacità di impressionare. Ecco, quindi, che le armonie
costruite danno vita a sonorità da film, indipendenti da qualsiasi
immagine.
Nel disco tutto si mischia e tutto si muove liberamente: dalle orchestrazioni
classiche e da camera (Angel Heart – Beauty … ) al jazz
(Unborn – Coming Back …), dalle ambientazioni
etniche e popolari (I Believe in Superman – Darkling
...) fino a quelle visionarie (For The One - Manifesto – Sufi
… ), insomma, una musica evanescente che non fa baccano, piacevole come
poche e destinata ad un pubblico che è sempre alla continua ricerca
di emozioni.
(Epilogo: a volte accade di rientrare dalle vacanze e di sentire il bisogno
di starsene da soli, di notte, seduti su uno sgabello di un bar ricolmo di
fumo e facce tristi, mentre fuori la pioggia d’autunno scende forte,
bagnando le strade e i propri pensieri … allora questo è il momento
di ascoltare The Vessel)
(6.5/10)
1. Beauty
2. I Believe in Superman
3. Coming Back
4. Darkling
5. Sufi
6. Unborn
7. Angel Heart
8
. For The One
9. Manifesto (Stand Up)