What ever happened to Baby Jane?
Beh, dal ’97 ad oggi ha fatto un po' di strada, non sappiamo bene in
quale parte del panorama musicale sia collocata, ma è evidente che è cresciuta
ed è più sicura di sé.
Gioca a campana con Barbara La Cecilia, Fabrizio Giussani, Andrea Bulletti,
Alessandro Borsani e Stefano Lacherca, lanciando un sasso tra i vari numeri
disegnati col gesso sull’asfalto milanese e saltando leggera su rock,
noise e soft punk.
Musa ispiratrice del gruppo che da lei prende nome, Baby Jane ha
sussurrato a questi 5 ragazzi frasi stridenti e conturbanti, ha evocato melodie
assordanti e saturanti, dando forma al loro primo lavoro autoprodotto Babygenesi (‘99/’00)
che rappresenta la corposa testimonianza di una consistenza musicale e poetica
molto “metropolitana”. Un sound sotterraneo da urlare in concerti
pieni di fumo e di gente, in locali nascosti e di nicchia, da ballare con movimenti
scattosi e frenetici e da esperire con gocce di sudore. Dopo aver conquistato
le Radio di mezzo paese, aver partecipato al Meeting delle Etichette Indipendenti
2000 di Faenza, ad un’edizione di Arezzo Wave, e aver
fatto da supporto a Frankie Hi-nrg e Pankreas, Baby Jane regala una nuova ispirazione
agli amici di un tempo, e lo fa con un sorriso disincantato, ma nonostante
tutto rassicurante: realtà, nuvole grigie che accarezzano tetti di cemento
in città vuote di emozioni. Esce, prodotto dalla B.c.F. Productions, Baby
Jane, il loro secondo album: 13 tracce di incessante rumore musicale.
I testi sono cinici, freddi, di una sensualità tristemente realista
(quando si sa, i sentimenti imporrebbero una necessaria esaltazione) e ricordano
le poesie del corregionale Aldo Nove (“…siamo
in pochi a non essere ancora morti / Ancora meno di quelli che non sono mai
nati e non nasceranno…”), ma assumono calore grazie alla voce di
un Cristiano Godano in gonnella, la Nostra Barbara, dagli
acuti solidi e melodici e dall’interpretazione inquietante, che gioca
a dissacrare G.L.Ferretti.
Il timbro è deciso e di spessore, un mix tra Meg dei
99 Posse e Mara Redeghieri degli Ustmamò e capace di
imprimersi a fuoco nella mente dell’ascoltatore. Chitarre, basso e batteria
sinceri fratelli di Verdena e Scisma, rievocano distorsioni sonicyouthiane
e graffiano l’aria con riff aggressivi ed elettrici. Il primo pezzo,
Tiepidazione, è incalzante, ma si contraddice, testo e contesto si litigano
una certa coerenza: “stacanovista vuoi rendere al massimo ma a volte è utile
bloccare l’apnea per evitare poi di ritrovarsi in psicoterapia…”,
la parola dice “Fermati!” mentre la musica urla “Muoviti!” con
un crescente senso di angoscia. Non si capisce bene l’intento comunicativo.
Tutto questo sarà forse voluto?
Si passa poi a 400 Colpi che scioglie nella bocca della cantante la “L” di
colpi con la “R” di corpi, colpi “centrati giusto al cuore”,
corpi “reincarnati”, 400 in tutto, la voce riecheggia nel basso
di Andrea Bulletti e fa molto Zombie dei Cranberries. Troviamo
gli stessi “corpi” (ossessione anatomica??) all’inizio di Karmiko con
un testo molto interessante dove la voce ripete innocentemente “…e
simulo un orgasmo” facendo quasi venire voglia di farlo. Uguali, nella
loro semplice enigmaticità e nel loro aperto ermetismo, anche Oriente
Magnetico e Calembuor. Animeanonime è acusticamente
familiare per il suo rimando “pop adolescenziale” ai C.S.I. di
Linea Gotica (del resto i miti sono fatti per essere frantumanti no?).
Seguono 6 brevi composizioni noise, immediate e anonime. La traccia comunque
più stimolante è la 13, progressioni elettroniche e sospiri toccanti,
atmosfere notturne da luci spente e rumori superficiali “…è intangibile
la cera in calore, è inconfutabile il resto in odore, è ineludibile
lo scacco d’umore, è intelligìbile il basso sapore”.
La ripetizione del prefisso “in” fa presa sull’apparato emotivo
e, Incredibilmente, crea una certa alterazione umorale: non felicità né tristezza,
bensì un senso di sorprendente serenità.
Alla fine dell’ascolto però sarebbe lecito porsi una domanda dalla
scontatezza disarmante, ma dall’Incontenibile curiosità: e adesso
dove sarà finita Baby Jane?
(5.5/10)