
In un 2003 così parco di nuove promesse, i due EP di Aidan Smith sono
da considerarsi vera manna dal cielo. Pubblicato dalla sempre più presente
Twisted Nerve, questo è un esordio che difficilmente può lasciare
indifferenti, realizzato con una manciata di canzoni di breve durata che mostrano
un talento fuori dal comune.
Partendo da piccole idee pop, il ragazzo di Manchester svela una scrittura
talmente brillante ed intraprendente da lasciare sbalorditi. La formula è
abbastanza semplice, tutta basata sulla fragile voce del ventitreenne e su
qualche accordo di chitarra; e non potrebbe essere diversamente, dato che
buona parte dei brani sono stati registrati tra soggiorni e camere da letto,
prima che Smith prendesse coraggio ed inviasse alcune demo alla label di Badly
Drawn Boy.
Eppure si rimane irretiti dalla grazia di tracce come Dream Song 2
o dalla straordinaria ballata in lo-fi First Eskimo In Liverpool.
Il suo sguardo curioso si poggia su qualunque cosa, prendendone spunto per
realizzare piccoli gioielli di chitarra e batteria del calibro di Old
Acustics, finora il suo primo sbalorditivo capolavoro.
Non immune dagli ammiccamenti cocktail-vintage (Keyboard Twinkles)
e dalle rime baciate di carattere culinario (Song To Delia Smith),
il ragazzo non dimentica di pagare il giusto tributo a un grande del passato
e lo fa regalandoci una coinvolgente cover di You've Really Got A Hold
On Me.
Se per quest'anno doveste scegliere un artista su cui puntare per il futuro,
Aidan Smith è quello giusto.
(8.0/10)