Mouse an Sequencers – Soundtracks for Unread Books (autoprodotto)

di Martino Lorusso

Progetto strumentale del trapanese Nicola Giunta, Mouse and Sequencers è la novità più interessante in cui mi sono finora imbattuto, tra i numerosi demo giunti in redazione.
In sintesi: elettronica povera composta al computer e su tastiere giocattolo, arpeggi di folk bucolico dai tratti marcatamente lo-fi, ricavati da chitarrine scordate, squarci sonori cinematici, esplorazioni space e disturbi digitali a forgiare soundscape malinconici e riverberanti, dal forte impatto emotivo.
E’ proprio questa infatti la caratteristica cardine di questi bozzetti, in grado di fondere con un’amalgama invidiabile i sapori delle esperienze musicali più avvincenti degli ultimi anni, in ambito indie: la capacità di insinuarsi sotto pelle, scavare nei ricordi, evocare fantasmi e formulare visioni. Non si potrebbe chiedere di meglio a queste “colonne sonore per libri non letti”, composte dal buon Nicola Giunta, schizzi notturni che richiamano il Beck di Mutations come i Boards of Canada più sognanti (Vaghi Pensieri di una Donna che Ascolta la Radio, la Quale a sua Volta li Trasforma in Trasmissione e Viceversa – deliziosi i titoli dei brani), l’elettronica dagli aromi retrò firmata Air (la title track) come le fotografie morriconiane ad elevato tempo d’esposizione (Cinematic Experience, traccia migliore del lotto). Una piacevolissima sorpresa.

(7.5/10)

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