Caratteri: [Small] [Medium] [Large]

Kawabata Makoto - I’m Here Still Now (2003)

di Massimo Padalino

Se rompere i maroni fosse come giocare a scacchi, Makoto Kawabata avrebbe fatto scacco matto in meno di una mossa. Meno di una, forse no, ma in una sola sì. Quest’unica, asfissiante, sfiancante mossa ha nome I’m Here Still Now.

Un titolo che sembra una minaccia, che è una minaccia: un pezzo unico, saldato nell’improvvisazione fricchettona del nostro, lungo quasi bei 40 minuti. Agire, patire, sognare, morire ma soprattutto finire. Finire di ascoltare la lunga eponina nostra traccia, finire di credere che tutto quel che proviene dal Sol Levante sia automaticamente migliore che se suonato altrove, finire di tagliarsi i peli del naso o di mangiucchiarsi le unghie ormai in preda a "noia da ascolto" conclamata. Makoto, Makoto…Di dischi così (spesso meglio)…

Se ne pubblicano tanti (troppi) ogni anno che Dio manda in terra. Registrati le tue esibizioni live, falle sentire ai nipotini che avrai, fanne un po’ quel che vuoi… Ma non pubblicarle così, tanto per. Ringrazio per lo sfogo i pazientissimi lettori di Sentire Ascoltare e procedo alla votazione finale:

(4.5/10)

...