
“Moltitudine in labirinto che imprigiona / non si decodifica con l’ausilio di parola o scrittura / senza colpire o segnare la materia / osservare impotenti disastro ecologico / un sogno di assoluto che sottende pioggia pianto a diritto / distrugge argini e penetra pori di pensiero profondi / in minimo e labile coagulo la realtà si rapprende / da oscuro vento di aiuto sollevata illusione speranza diviene / dalla finestra dove l’infinito azzurro è presto grigio / lampi incidono su allargato orizzonte / identità in rapidi movimenti / e dietro penombra in un assottigliarsi geometrico precipita / un risveglio qualunque sperare / fenomeno acerbo propedeutico passo / gesto di sacrosanta cancellazione”. (“Moltitudine In Labirinto”)
Questo il sottotesto del disco: una poesia, ermetico-formalista, di Giuseppe Caprioli. Alla quale, nell’interno del booklet in cui fa bella mostra di sé, si affianca quella, 8 Poems For 8 Songs, di Andrew Deutsch. Agganci poetici a parte, molto dello spirito infuso ai costrutti elettronici dell’opera è in essi implicito, Moltitudine In Labirinto cura il suono con dosi minime d’armonie ambient. Torre Pinte, First Dream, Aften, Density, Coral, Ipogeo, Moltitudine, The Butterfly’s Tale, Vertical rappresentano liricamente il mondo dei musicisti coinvolti: Giuseppe Caprioli, nastri trattati e live elctronics, e Gigi Masin, tape loops ed elettronica.
A dominarle sono tessiture timbriche reiterate, semplici ed evocative, le quali più che costituire un mondo (sonoro) per esse medesime, lo suggeriscono, lo intravedono, né danno novella agli ascoltatori volenterosi. Esclusi 4 brani che navigano fra i sei e gli 8 minuti, la durata media d’ogni elucubrazione elettronica è di 3 minuti. Ogni quadretto descrive uno stato d’animo, un percorso di pensiero attraversato da uno stato d’animo. Ma su tutto, a prevalere, è l’ombra del minimalismo elettronico di Roach, Popol Vuh, lo Schulze di metà ’70, e poi ancora Kenneth Newby piuttosto che l’ancoraggio, magari non voluto, con certi Black Tape For A Blue Girl e con moltissimi dei tinteggiatori para-ambientali di casa Projeckt. Detto questo, il cd funziona egregiamente e non concede troppo a concubinaggi, testè svelati, troppo pericolosi.
(6.5/10)