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Static / Hanno Leichtmann

di AAVV
  • Return Of She
  • One After 808
  • A Song For You
  • Never Never
  • Shift, Smash, Surge, Swell
  • Point Of Hope
  • Colours In Patches
  • Sync & Sake
  • The Moon Had A Crack

Static – Re: Talking About Memories (City Centre Offices / Wide, 7 novembre 2005)

di Manfredi Lamartina

Che il tedesco Hanno Leichtmann, titolare del progetto Static, faccia parte del giro dell’indietronica che conta è quasi banale dirlo. Basta infatti ascoltare questo nuovo lavoro, Re: Talking About Memories, per capire dove la musica andrà a parare: ritmiche sintetiche e – a volte – irregolari, tastiere che coesistono con chitarre appena accennate e qualche sporadico intervento vocale. L’iniziale Return Of She è il manifesto programmatico dell’arte di Static, che riassume al meglio tutti i tratti caratteristici dell’indietronica con l’aggiunta della voce apatica e post-moderna di Ronald Lippok dei Tarwater. Ed è anche il punto più alto e convincente del disco, che col passare dei minuti sembra perdere un po’ di personalità tra tentazioni electro mutuate dai To Rococo Rot (A Song For You) e dimenticabili ballate folk-troniche (Never Never e Point Of Hope).

Le influenze che saltano fuori all’ascolto inevitabilmente diminuiscono l’effetto sorpresa di un cd che, a conti fatti, mira ad altro. Il piede seguirà il tempo rotondo di Colours In Patches senza chiedere certificati di origine controllata, così come la testa andrà ritmicamente su e giù con Sync & Sake, mentre il cuore batterà per la conclusiva e beatlesiana The Moon Had A Crack. Ma è chiaro che tra un’infatuazione e un innamoramento ce ne passa parecchio.

(6.5/10)

  • Anfang
  • Fenster
  • Wind
  • Elvira
  • Reiter
  • Anders
  • Keller
  • Abspann

Hanno Leichtmann – Nuit Du Plomb (Karaoke Kalk / Wide, 2006)

di Daniele Follero

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