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Introduzione
Critica
Webografia

Soulwax

di AA.VV.

 

 

 

  • E-Talking
  • Any Minute Now
  • Please Don't Be Yourself
  • Compute
  • Krack
  • Slowdance
  • A Ballad To Forget
  • Accidents And Compliments
  • NY Excuse
  • Miserable Girl
  • YYY/NNN
  • The Truth Is So Boring
  • Dance 2 Slow

Any Minute Now (Pias Recordings, 2004)

di Antonio Puglia

I fratelli belgi Stephen e David Dewaele, meglio noti alle cronache recenti come 2 Many DJ’s, ritornano al loro antico progetto Soulwax, ibernato da quasi cinque anni per dare sfogo alle loro divertentissime perversioni dietro i piatti. Registrato tra Londra, New York e il loro studio di Ghent con l’ausilio dei numi tutelari Flood e Alan Moulder, Any Minute Now ha tutta l’aria di un ritorno in grande stile per il gruppo fiammingo, che già nel 1999 aveva fatto ben sperare per le sorti dell’indie rock europeo di inizio millennio con Muchagainstanyonesadvice.
Chi si aspetta di ritrovare l’asciutta scrittura pop e gli arrangiamenti elaborati e fantasiosi che avevano reso quel cd un gioiellino, rischia però di rimanere a bocca asciutta: il nuovo disco dei Soulwax riparte direttamente dall’esperienza sul dancefloor, stravolgendo le coordinate tracciate dal lavoro precedente e riallacciandosi, semmai, al misconosciuto esordio del 1997, il difficilmente reperibile Leave The Story Untold. Quell’album, che si avvaleva tra l’altro della produzione di Chris Goss, coniugava attitudine melodica a riff in stile Kyuss, in un mix di certo personale - grazie anche alla bella voce di Stephen - ma tutto sommato dimenticabile.
Adesso, Any Minute Now fa tesoro dell’esperienza maturata dai fratelli Dewaele nei club più alternativi di tutto il mondo, riprendendo quel vecchio discorso in chiave dance-pop.
Dunque si calca la mano sui synth (vedi le pulsazioni palesemente kraftwerkiane di Compute) e su ritmi ballabili (spesso intrecciati a riff stoner come in Krack, Ny Excuse, Miserabile girl e l’iniziale E-Talking), sfociando addirittura in certa techno (Please don’t be yourself, YYY/NNN), senza comunque rinunciare all’impronta chitarristica e a un songwriting “rock” più tradizionale (la title track, A ballad to forget, Accidents and compliments e la bowiana The truth is so boring), spargendo qua e là schegge impazzite (vedi i frammenti sonori fra le tracce, il sax della potenziale hit Slowdance e il finale in simil ambient di Dance 2 Slow).
Tutto sommato un buon disco pop, anche se un po' troppo ruffiano; da gente come i fratelli Dewaele, già autori (e manipolatori) di talento, forse era lecito aspettarsi qualcosa in più. (6.0/10)

    Cd1
  • Standing In The Way Of Control (Soulwax Nite Version) - The Gossip
  • Daft Punk Is Playing In My House (Soulwax Shibuya Mix) - LCD Soundsystem
  • Cubique (Soulwax Edit) - Human Ressource Vs 808 State
  • Gravity's Rainbow (Soulwax Remix) - Klaxons
  • 8 Days (Soulwax Remix) - DJ Shadow
  • Phantom Pt 2 (Soulwax Nite Version) - Justice
  • Can't Get You Out Of My Head (Soulwax Rock Version) - Kylie
  • Dare (Soulwax Remix) - Gorillaz
  • Lovelight (Soulwax Ravelight Mix) - Robbie Williams
  • Hold Your Head Up (Soulwax Remix) - Arthur Argent
  • I Sit On Acid (Soulwax Remix) - Lords Of Acid
  • Robot Rock (Soulwax Remix) - Daft Punk
  • Round Round (Soulwax Remix) - Sugababe
  • Muscle Museum (Soulwax Remix) - Muse
    Cd2
  • Daft Punk Is Playing At My House (Soulwax Shibuya Re-Remix) - LCD Soundsystem
  • Standing In The Way Of Control (Soulwax Nite Version) - The Gossip
  • Hold Your Head Up (Soulwaxked Mix) - Arthur Argent
  • Robot Rock (Soulwax Remix) - Daft Punk
  • Dominator (Soulwax Remix) - Human Resource Vs 808 State
  • Lovelight (Soulwax Remix) - Robbie Williams
  • Can't Get You Out Of My Head (Soulwax Kyluss Remix) - Kylie Minogue
  • (I'm Just A Sucker) For A Pretty Face (Soulwax Remix) - West Phillips
  • Phantom Pt. II (Soulwax Remix) - Justice
  • Round Round (Soulwax Remix) - Sugababes
  • Move My Body (Original Version) - Tiga
  • Make It Happen (Soulwax Remix) - Playgroup
  • Gravity's Rainbow (Soulwax Remix) - Klaxons
  • Rocket Ride (Soulwax Rock It Right Remix) - Felix Da Housecat
  • Seventeen (Soulwax Remix) - Ladytron
  • Dare (Soulwax Remix) - Gorillaz
  • Ready For The Floor (Soulwax Dub) - Hot Chip
  • I Sit On Acid (Soulwax Remix) - Lords Of Acid
  • Six Days (Soulwax Remix) - DJ Shadow

Soulwax – Most Of The Remixes We’ve Made Over The Years... (Parlophone / EMI, 26 ottobre 2007)

di Marco Braggion

Una delle cose più scottanti del 2007. La problematica sollevata dai Soulwax scalda ormai da anni le pagine, i forum e i dibattiti critico-musicali pop-rock-electro: può la house ritornare al rock? La frattura è ancora scomposta? Ha ancora senso parlare di generi? Le domande non nascono a caso, e il percorso del duo belga individua quello che può essere considerato il nuovo, alla fine di questa prima decade post-00: meltin’ pot e contaminazione con un pizzico di sensibilità ‘70 (cioè punk) e ‘80 (cioè tastiere e suoni superpaillettati). Dopo le incursioni di LCD Soundsystem e Rapture che hanno minato le certezze (?) del rock, ora i Soulwax rimescolano tutto e raccolgono in un grande diario la loro esperienza di remixatori provetti.

I nomi ci sono tutti. Per farne solo alcuni: The Gossip, Daft Punk, Robbie Williams, Tiga, Klaxons, Gorillaz, Ladytron e Kylie Minogue. La formula coinvolge tutto il panorama musicale, dal pop “chart oriented”, all’hip hop, dall’electro al(l’ovvio) punk funk. Come a dire che per essere dentro la scena, quello che interessa è solo il ritmo, non conta avere la cresta o i capelli a caschetto, non conta saper suonare la chitarra folk o tentare di programmare l’808. Il vero business oggi è ancora l’ostinarsi a spaccare il capello in quattro.

Il doppio CD che i due fratelli Dewaele ci presentano oggi - con la solita modestia che li contraddistingue da inizio carriera -, fa il punto della situazione. Un punto fermo, che non esclama o non chiede nulla. Ma se il livello è eccezionalmente alto, la preoccupazione sorge e riguarda il poi. Da qui dove si va? Restiamo sul punk funk o esploriamo qualcosa di altro? Ritornerà la afro, come dai preludi di Osunlade? Probabilmente queste elucubrazioni riguardano solo il critico scassapalle (che in questo caso sarei io). Senza farci troppi problemi, ascoltiamo con piacere il raccoltone, e stiamo a guardare le eventuali soprese. Sempre che arrivino. (7.3/10)