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Solexdi ©2005
Edoardo Bridda e Riccardo Maselli
Una ragazza olandese titolare di un negozietto di dischi usati che ha fatto del cut-up casalingo un'arte, a metà strada tra velleità post-moderniste e abbondanti dosi di ironia. Una carriera iniziata per gioco e per caso, che l'ha portata dagli scomodi paragoni con Bjork e Beck al capolavoro Low Kick And Hard Bop. Ecco a voi Solex, un piccolo (ma per noi grande, grandioso) caso discografico degli ultimi anni. ![]() Sample Girldi ©2005
Edoardo Bridda e Riccardo “Mimmi” Maselli
Le cose che cambiano la vita a volte capitano
per caso, o perlomeno ci illudiamo che sia così. Scelto il nome di Solex, la musicista dal passato noise (era batterista e cantante in varie formazioni della Capitale olandese) fa parlare di sé grazie al discreto Solex Vs. The Hitmeister, ma è soltanto nel 2001, anno di pubblicazione di Low Kick And Hard Bop, che per critica e pubblico nasce un piccolo (ma per noi grande, grandioso) caso discografico. Si fanno riferimenti illustri nel tentare di inquadrala: prima l'olandese è la risposta dei Paesi Bassi a Beck poi - addirittura - la nouvelle Cpt Beefheart! Elisabeth, da parte sua, prende le distanze, respinge i paragoni con certo
alt. Country d'oltreoceano e non si pronuncia sul resto: la sua è,
in fin dei conti, home music basata su un cut 'n paste ortodosso per necessità,
un taglia e cuci di fonti tra le più disparate proprio come i Vampire
Rodents prima di lei (ma con un fare tutt’altro che gotico e drammatico),
magari con lo svacco di certi Pavement e Beta
Band (se pur con suggestioni
totalmente – o quasi - differenti). |
![]() 01 One Louder Solex (3:27)
02 Solex Feels Lucky (3:46) 03 Solex in a Slipshod Style (3:44) 04 Waking up With Solex (3:32) 05 Solex's Snag (4:09) 06 Rolex by Solex (2:46) 07 There's a Solex on the Run (3:30) 08 Solex All Licketysplit (2:24) 09 Solex for a While (3:53) 10 Some Solex (3:35) 11 When Solex Just Stood There (3:24) 12 Peppy Solex (3:44) |
Solex Vs. The Hitmeister (Matador, 1998)di ©2005 Edoardo Bridda
Inciso per mezzo di un registratore analogico a otto piste,
un microfono e il famigerato sampler acquistato fortuitamente
a un asta, Solex Vs. The Hitmeister è la prima collezione
di tracce home made di Elisabeth Esselink. |
![]() 1. Conference
2. Crashing memories 3. The soldier bleeds 4. 4cd1 5. Snowfall (coughing version) 6. Hannover 7. 9cd1 8. Two sinking pianos 9. Migratory boy (live) 10. Hey! Little child (live) |
Pick up (Matador, 1999)di ©2005 Edoardo Bridda e Riccardo “Mimmi” Maselli
Ad appena un anno dall’esordio, Solex si ripresenta sul
mercato discografico con un album nuovo di zecca, ottenendo una
crescente attenzione: molta critica, stuzzicata dalla foggia
originale della sample girl olandese e dal modo non dissimile
di sfruttare l’ars campionatoria, inizia a paragonarla
niente di meno che a Beck, il folkster col vizio per l’avant-collage
più famoso dei ‘90. E pensare che Elisabeth, per evitare di essere citata da qualche
musicista invidioso, ha realizzato l’intero album estrapolando
i campioni in questione ascoltandosi ore e ore di registrazioni
fatte con un DAT a dozzine di concerti in quel di Amsterdam nel
corso di un anno! Un periodo trascorso – come afferma nell’intervista
concessa a Blow Up [BU#79 dicembre 2004] – in completa
solitudine presso tutte le performance della capitale olandese,
dalle più brutte alle più belle senza alcun distinguo. |