![]() 01. Soft Connection 02. Certainty 03. Black Arrow 04. A Delicate Flower 05. Traffic 06. Ways Out 07. Moth in Rain 08. Broken Mouths 09. Afternoon Music 10. Goodbye Music |
In The Afternoon (Aesthetics, 2002)di © 2002 Maurizio Marino
C'è una luce particolare nel pomeriggio. È una sensazione
indicibile a parole, che un attimo prima del tramonto assale come
una piccola vertigine e celebra il funerale dell'ennesimo giorno
che muore. In the Afternoon, seconda,
magistrale prova d'autore dei chicagoani L'Altra, riesce a cogliere
alla perfezione quel singolo istante così sfuggente, ma al
tempo stesso così reale, e lo traduce in musica con una grazia
che commuove. |
![]() 01. Bring On Happiness 02. Soft Collapse 03. Bring On Happiness (Slicker Remix) |
Bring On Happiness (Ep, Hefty Records 2004)di © 2005 Luca D’Ambrosio
Non era affatto uno scherzo. Come annunciato nell’intervista
d’inizio 2004, Joseph Costa & Lindsay Anderson abbandonano
l’Aestetichs di Ken Dyber (ex L’Altra) ed entrano a far
parte del roster dell’Hefty Records di John Hughes (aka Slicker).
Il primo passo con la nuova etichetta discografica s’intitola
Bring On Happiness, un appagante singolo
che tesse elettronica d’autore e pop da camera e precede l’uscita
di Different Days (gennaio 2005), terzo
full-lenght della formazione chicagoana. |
![]() 01 - Sleepless Night 02 - It Follows Me Around 03 - Better Than Bleeding 04 - Bring On Happiness 05 - So Surprise 06 - Mail Bomb 07 - There Is No 08 - Different Days 09 - Morning Disaster 10 - A Day Between |
Different Days (Hefty Records / Wide, 2005)di © 2005 Luca D’Ambrosio
Le perplessità e le apprensioni suscitate dallo scorso Bring
On Happiness sono purtroppo destinate a prendere il
sopravvento con l’uscita di questa terza prova di Lindsay Anderson
& Joseph Costa. Different Days –
primo lavoro su lunga distanza pubblicato per l’Hefty Records
di John Hughes (aka Slicker) - è difatti un
album che convince a metà, dando l’impressione di ostentare
un cambiamento di direzione piuttosto forzato, poco incline alla reale
natura del combo chicagoano. Sensazioni che affiorano ascoltando Sleepless
Night e There Is No, brani permeati da melodie anestetiche,
elettroniche capziose e parti cantate (quelle di Lindsay) approssimative
e simil-Bjork. Seguono più o meno la stessa
traiettoria Bring On Happiness, già presente nel precedente
Ep, e la title-track, che si perde in glitchosi e pleonastici riempitivi,
frutto di un ricercatezza fin troppo intenzionale e poco radicata.
Spiragli di piacere possono essere ravvisati tuttavia nelle destrutturazioni
à la Telefon
Tel Aviv di A Day Between e Morning Disaster
(non a caso il produttore dell’album è proprio Joshua
Eustis dei TTA). Suscitano invece particolare entusiasmo le acustiche
e i refrain di So Surprise, gli ambienti post-progressive
di Mail Bomb e le arie da camera di It Follows Me Around,
decisamente il passaggio migliore di un lavoro che tutto sommato piace,
ma non buca. |