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Arrangiamenti basic per il ritrovato Jelinek. Quattro o cinque layer in loop modulari ottenuti con sintetizzatori, chitarre, vibrafoni e found noises. Sei tracce per appena 42 minuti tra osservazione e accettazione, eyes wide shot e meditazione, avvicinamento alla meta e rewind.
Dopo aver accarezzato l’ossimoro del kraut, il tedesco dedica un album al mondo animale evidenziando tratti d’alterità, ciclicità e adattamento; tutti aspetti che ammaliano, fin dall’etno geografia di A Concert For Television - memore di Mapstation e Sack Und Blumm – che sublima nella cosmica e nella psichedelia senza rinunciare a un tocco d’ironia sul finale. Equilibrio e scarto che ritroviamo nell’appostamento tra gli arbusti di Palmen Aus Leder (con tanto di [pseudo]grilli e ranocchi pigri), come nelle perle successive The Ballad Of Soap Und (lode al feedback mimetico su musiche per il grande Om) e Up To My Same Old Trick Again (meriggiata su groove à la To Rococo Rot).
Tierbeobachtungen ha tutto l’aspetto di un lavoro partorito senza troppi patemi da una mano che sa improvvisare (la modularità) e dosare le fatalità (i loop). Del resto lo dice già una delle canzoni: Up To My Same Old Trick Again. Certo, ma il trucco si traduce sempre in classe e maniera. (6.8/10)