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Attivi sin dal ’94, presenti nel collettivo Elephant Six e tra i fondatori della label Orange Twin, gli Elf Power di Andrew Rieger, da Athens, arrivano con In A Cave al traguardo considerevole del nono album. Rimescolata la line up secondo consuetudine, con l’entrata del batterista e polistrumentista Eric Harris (Olivia Tremor Control), l’album conferma lo psych pop marchio di fabbrica della band e della Elephant Six tutta.
Indie rock rivisto alla luce della psichedelica sixties quindi, melodie irresistibili, il consueto ritmo ipercinetico: l’essenza dell’album è tutta qui, a partire dall’opener Owl Cut, incedere psych su una base in acido, per proseguire in un trionfo melodico di Byrds, Jefferson e Love aggiornati al presente (Softly Thru The Void), tra sghembe ballad barrettiane (A Tired Army, Window To Mars), hook immediati (il pop rock del singolo Paralysed), slow psych (The Demons’ Daughter), marcette, bizzarrie Eno metà ’70 miste a melodie bolaniane (Heads Of Dust, Hearts Of Lust). Un campionario indie psych di sapore rétro condito con arrangiamenti variegati. Un tantino zuccheroso a tratti, ma mai kitsch. Il solito piatto apparecchiato dai Nostri non sa di minestra riscaldata. (7.1/10)