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Canadians

di AA.VV.

 

 

 

 

  • Find Out Your 60’s
  • Get Wise
  • A Long Lethargy
  • ***
  • Venus
  • The North Side Of Summer

The North Side Of Summer EP (Hoboken Records, novembre 2005)

di Michele Vaccari

Sguardi scambiati furtivamente in classe, sogni che nascevano e morivano in qualche biglietto passato di nascosto alle nostre compagne, atmosfere imbarazzate di teen-agers in bilico sulla fine di un periodo e l’inizio di una maturità ancora fumosa e distante.

Ascoltando l’ep dei Canadians si ritorna per un attimo a questi sentimenti: una festa pop piena di rimandi ai Beach Boys, agli Yuppie Flu più intimi, a quella meteora anni 90 che furono i Weezer e a qualche schitarrata dei sempreverdi Pixies. Il bassista degli Slumber ritorna con tre nuovi amici e autoproduce venti minuti di pop quasi perfetto, ballabile, leggero, senza trucchi, influenzato da tutto ciò che è successo nella scena indie italiana negli ultimi anni e consapevole di poterne uscire a testa alta con un suono compatto, senza troppe ambizioni o inutili svolazzi. La freschezza e l’immediatezza di un déja-vu dal quale non vorremmo distogliere la mente ci fa attendere l’album con trepidazione. (6.4/10)

  • A Sky With No Star
  • 15th Of August
  • Summer Teenage Girl
  • Find Out Your 60’s
  • Out Of Order
  • Last Revenge Of The Nerds
  • Vennus
  • The North Side Of Summer
  • Love Story On The Moon
  • Ode To The Season
  • Good News

Canadians – A Sky With No Stars (Ghost Records / Audioglobe, 14 settembre 2007)

di Mnfredi Lamartina

E alla fine arrivò il grande giorno pure per loro, i Canadians. Quelli che hanno fatto (stra)parlare di sé con un demo autoprodotto (The North Side Of Summer) circolato in lungo e in largo nell’autunno del 2005. Quelli che hanno (stra)vinto l’Heineken Jamming Festival lo scorso anno. Quelli su cui ha (stra)puntato ben più di due penny persino NME, la più famosa rivista musicale inglese.

A Sky With No Stars, dunque, arriva dopo aver fatto zig zag tra invidie, polveroni, esaltazioni collettive e aspettative oltre il livello di guardia. Tutti elementi che pendono pericolosamente sul destino di questi undici pezzi. Che, diciamolo subito, sono molto carini. Indie pop chitarristico con un piede nei Beatles e uno negli Weezer. La testa a Liverpool e il cuore in California. La tristezza che va a braccetto con l’allegria. Una raccolta, insomma, che è come una tempesta ormonale che si staglia su un orizzonte dalle tinte fortemente – e irrimediabilmente – adolescenziali. 15th Of August è il classico inno indie rock dal piglio sbarazzino e dalla melodia che ti prende e ti porta via. Out Of Order è la ballata delle tinte tenui, suadente come un pomeriggio estivo passato ad oziare sotto l’ombra refrigerante di un pino. Last Revenge Of The Nerds alza il ritmo e fa salire la tensione, benché non sempre il motore giri a pieno regime – ovvero, non sempre convince.

I Canadians comunque sono bravi. Hanno buon gusto nell’assemblare i propri brani e renderli così dannatamente catchy (scritto rigorosamente in inglese). Non un disco da dieci e lode, ma senz’altro un lavoro carino. A volte persino molto carino. (6.5/10)