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Si sa, la Kranky non tratta soltanto integerrimi corrieri cosmici, e neppure travellers alla ricerca della forza recondita della Natura. Alle volte capita che l’etichetta punti sul songwriting, meglio se nel segno dell’acquario e, ancor meglio, se gli autori masticano un linguaggio fatto di ambient e psichedelia noiseggiante tipica della casa.
E’ il caso di Benoit Pioulard, musicista dal nome francese ma residente in Michigan, l’autore di una manciata di cdr e qui all’esordio discografico.
Sous La Plage lo presenta affine alle produzioni indie di questi tempi: strumentazione acustica e melodie zuccherine, marmellate di note alla chitarra intinte in old sample e field recordings, in altre parole: bed room, ritorno alla natura, osservazioni binoculari dal tetto di casa.
Non stiamo parlando di un nuovo act à la Animal Collective o Grizzly Bear: Pioulard preferisce i territori di The Album Leaf e Helios, lande alle quali affianca una scrittura vellutata a scuri abbassati.
Non sempre memorabile, ma già sufficientemente personale, Precis è un dolce canzoniere per un voce incline al falsetto, un approccio per certi versi opposto rispetto a veterani Kranky quali Montgomery e Jessica Bailiff, una caratteristica che avvicina Beniot agli chansonnier francesi piuttosto che ai maestri della dispersione. Eppure è pur sempre da quella base che il ragazzo parte: Together & Down è una ballad Montgomery caricata di noisy tape, Ext Lesile Park e Hirondelle miscelano il piglio della Bailiff ai consueti effetti spacey.
Per sentire un approccio proprio occorre attendere Triggering Back, Alan & Dawn e soprattutto R Coloring, brani parchi d’effetti ma incisivi sia per fair play alla sei corde sia per una calibrata miscela di leggerezza e abbandono. Il resto è presto detto: pianismi Satie (Moth Wings), spunti giapponesi assortiti (Corpus Chant) e carillon Colleen.
L’anno prossimo Benoit tornerà su Type, e ne siamo sicuri, crescerà ancora. (6.6/10)